venerdì 29 maggio 2020

PD lucchese: svolta vetero-comunista.


Avevamo suggerito al Sindaco di Lucca di dare un “nocchino” all’Assessore Marchini autore di una performance pagliaccesca sulle giuste richieste dei Commercianti del centro-storico, per dare modo al Comune di Lucca di ripensare a una decisione poco riflettuta, assurda e grave.
Si può non accogliere la richiesta dei Commercianti di creare provvisoriamente posti a pagamento diurni nel centro-storico, ma motivare, come ha fatto Marchini, il diniego con  il confronto dei dati sui parcheggi di maggio 2019 e 2020,  è offensivo nei confronti di chi sta rischiando il lavoro di una vita, in una città senza più turismo.
Falso anche affermare che si toglierebbero posti ai residenti, perché rimarrebbero riservati a loro tutti i parcheggi dalle 20 alle 8 e la possibilità di rimanere parcheggiati gratuitamente, di giorno, negli stalli blu.
Ovvero la situazione identica, anzi migliore, di quella dei cittadini che abitano all’esterno delle Mura: Borgo Giannotti, Viale di San Concordio, Viale Castracani, ecc, dove il giorno vi sono solo parcheggi a pagamento, solo la notte nella disponibilità dei residenti.
La maggioranza del Comune di Lucca, vuole figli e figliastri fra i suoi cittadini e non si è ancora resa conto della gravità delle situazione economica in atto, che rischia di cancellare non solo il Commercio ma esistenza del centro-storico, per mantenere solo ad alcuni residenti “importanti” esclusivi privilegi, a valorizzazione immobiliare.
Basta pensare al non accoglimento della proposta di Italia Viva di consentire su tutto il territorio, l’allargamento gratuito dell’uso del suolo pubblico per le attività economiche, come già fatto dal Comune di Viareggio.
Siamo di fronte al ritorno da parte del PD Lucchese a posizioni vetero-comuniste, consideranti Commercio, Turismo, libere professioni, attività secondarie, meno nobili, spesso solo covo di evasori fiscali.
Basta vedere gli Uffici del Comune ancora chiusi, mentre tutti gli altri sono tornati al lavoro e la scarsissima attenzione dedicata al Turismo, con gli Uffici di Informazione e i Bagni pubblici, ancora serrati.
La Giunta Tambellini rifletta sulla responsabilità che si sta assumendo con queste decisioni, i cui effetti, fra pochi mesi, saranno sotto gli occhi di tutti ed allora ne dovrà trarre le conseguenze.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva.






mercoledì 27 maggio 2020

Sindaco Tambellini: dia un "nocchino" all'Assessore Marchini


La Giunta Comunale di Lucca ha preso giorni fa l’opportuna decisione di abolire i varchi telematici nel centro-storico fino ad Agosto. Provando ad arginare la grave crisi del commercio del centro-storico, stretto fra affitti mostruosi e assenza di turisti, agevolando l’ingresso in città..

La richiesta dei Commercianti di cambiare colore alle strisce dei parcheggi del centro, da gialle a blu, consentendo di giorno il parcheggio, a pagamento, a chi entra in città, lasciando ai residenti, l’uso gratuito di giorno ed esclusivo la notte, ci sembra la logica conseguenza della scelta decisa dalla Giunta per difendere il commercio e l’artigianato del centro-storico.
Che senso ha riaprire i varchi se non si può parcheggiare, se non ostruendo le vie del centro o occupando abusivamente gli stalli gialli.
Stupisce la dissonanza dell’Ass. Marchini dalla politica della Giunta di cui fa parte, forse attratto dalle sirene di qualche rissoso residente e soprattutto fa specie la motivazione portata a sostegno del respingimento delle richiesta dei Commercianti.
Portare a confronto la resa economica dei parcheggi della città di oggi con quello dello stesso periodo dell’anno scorso è talmente stupido che non si può controbattere, solo sbellicarsi dalle risa e merita un “nocchino” dal Prof. Tambellini, come quello che le maestre di illo tempore, dispensavano agli studenti zucconi.
La Giunta Comunale da un lato si rende conto della profonda crisi del centro-storico, prendendo decisioni pregnanti con l’apertura dei varchi per molti mesi e dall’altra un Assessore della stessa Giunta respinge le pressanti richieste di un Commercio alla canna del gas, di usufruire a pagamento di stalli nell’isola pedonale aperta, in nome del “diritto” dei residenti di parcheggiare vicino casa, anche di giorno.
I Parcheggi esterni, sempre vuoti, sono gratuiti anche per i residenti e un kilometro a piedi, caro assessore, lo possono fare tutti: gli anziani che vengono in città a fare compere e i giovani che vi abitano.

Francesco Colucci, Riformisti Toscani per Italia Viva


  


  


Mala Giustizia o Mala fede?


Molti, negli ultimi trent’anni, sapevano ci fosse qualcosa che non funzionava nella Giustizia Italiana, ma pochi ne parlavano: per interessi diretti o per paura. 
Magistrati, Politici, Giornalisti, Uomini di Cultura, in molti hanno colpevolmente taciuto, consentito, avallato.
Le intercettazioni pubblicate su Palamara e quelle che, con la solita “perfida regia”, stanno man mano apparendo, fanno emergere il desiderio di potere di una parte della Magistratura, impegnata a determinare un suo disegno politico, in palese violazione della separazione Costituzionale dei Poteri e dell’art.283 del C.P.
L’assalto sistematico da parte di alcuni Procuratori a tutti gli uomini politici più forti e autorevoli che si sono alternati al Governo, con l’intento di abbatterli e di sputtanare la classe politica più preparata, è sotto gli occhi di tutti.
Andreotti, Craxi, Forlani, Berlusconi, Renzi, Napolitano, Marino, Salvini, per ricordare solo ì casi più eclatanti, ma decine e decine sono stati Politici, uomini di Governo, Amministratori “fatti fuori”, da Tangentopoli ad oggi, spesso con il funesto illegittimo teorema: “non poteva non sapere”.
Un assioma, in base al quale il segretario di un partito, un amministratore pubblico o privato, ove loro sottoposti  avessero commesso un reato, senza ulteriori prove, dovevano essere considerati colpevoli, anche loro.
La cosa più grave che compare in queste intercettazioni è la connivenza con giornalisti dei maggiori giornali e con uomini della cultura e della politica per creare nel paese una acqua di vegetazione “giustizialista” per moltiplicare gli effetti di inchieste “ad hoc” alla ricerca di processi sommari nella società civile, anziché nelle legittimate aule di Giustizia.
Comiche se non fossero spudorate, le dichiarazioni del Presidente dimissionario dell’ANM sulla pubblicazione delle intercettazioni “…..Mi chiedo a quale titolo l’abbiano avuta i giornalisti…”
Una ipocrisia cosmica dopo che proprio con l’illegale fuoriuscita di intercettazioni “sapientemente orchestrate” sono stati distrutti decine ed decine di uomini dello Stato, di Politici e più infamante ancora, di loro familiari, estranei e incolpevoli.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva. 



  
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domenica 24 maggio 2020

Ho acquistato un Cavallo, non mi possono dare un Asino


L’ultimo decreto legge del Governo, quello omnibus sugli aiuti per la Pandemia, in sede di conversione in legge dovrà veder sanate alcune norme palesemente errate se non incostituzionali. 
Fra queste il rimborso dei biglietti comprati in prevendita per i Concerti effettuato con voucher per altri eventi degli stessi organizzatori. 
Se per i Concerti che a causa della Pandemia sono stati spostati di data e saranno regolarmente previsti più avanti è legittimo dare un voucher o estendere la validità del biglietto acquistato ad altra data, non lo è per i concerti annullati e che sappiamo non si terranno più in quella città per l’indisponibilità dell’artista. 
Paul McCartney infatti ha annunciato che non farà concerti in Italia il prossimo anno, per cui non avrà compenso alcuno. 
In questo caso dare un voucher per l’acquisto di biglietti per il concerto di un altro artista, non solo è inopportuno ma anche illegittimo. 
Ho acquistato un Cavallo e non mi possono consegnare un Asino perché c’è la Pandemia.
Come Riformisti crediamo che per il buon nome di Lucca nel Mondo, il Comune, nel suo ruolo “misterioso” di co-organizzatore di Lucca Summer, dovrebbe auspicare la libertà di scelta fra contante e voucher per il rimborso di chi ha acquistato biglietti di un Concerto annullato, come peraltro previsto dai contratti in essere.
Fare questo distinguo prima che Lucca venga coinvolta in un caso nazionale che sta già montando e che porterà inevitabilmente al cambiamento della norma e forse anche alla testa del Ministro PD, Franceschini, imprudente e poco trasparente, darebbe al Comune, un ruolo di imparzialità e di buon senso, certamente apprezzato dalla decina di migliaia di persone che da tutta Europa hanno acquistato biglietti per un Concerto a Lucca, che non ci sarà più.
Affermare, senza se e senza ma, la validità di principi di equità e di giustizia per i più deboli, dovrebbe sempre far parte della morale di un Ente Pubblico.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva





venerdì 22 maggio 2020

Lucca, Tassa di Soggiorno e urgenze del Turismo


Non condividiamo la recente decisione della Giunta Tambellini di abolire, per un anno, la Tasso di Soggiorno, perché, pagata dal turista, è irrilevante nel costo e nella percezione di chi la paga, per la scelta della destinazione turistica. 
Rilevante sarebbe decidere che tutti gli introiti della Tassa sul 2020 siano messi a disposizione per dare liquidità a fondo perduto alle aziende e professioni del turismo disastrate dalle conseguenze della Pandemia.
Poco senso abolire una tassa su chi soggiorna a Lucca, di pochi spiccioli pro capite, quando quei fondi potrebbero servire a tenere in vita le aziende del turismo in questi mesi, distribuendoli, a fondo perduto, per affitti, mutui e spese fisse.
Le altre decisioni che come Riformisti riteniamo indispensabili:
  • La possibilità di aumentare fino al raddoppio l’uso gratuito del suolo pubblico per le attività legate al turismo, dove tecnicamente possibile.
  • La creazione di un Teatro all’aperto in Piazza Napoleone, con posti Covid distanziati, ove realizzare spettacoli e concerti gratuiti, per le sere d’estate realizzati sia dalle strutture pubbliche che da aziende e associazioni private.
  • La gratuità di Musei, Palazzi e Mostre a gestione pubblica per tutto il 2020.
  • La difesa delle date dei Comics e la loro realizzazione.
  • La definizione, se il Comune ha un qualche ruolo, di un Summer invernale.

Leggiamo infine che sia la Giunta Comunale che l’opposizione ragionano di pensare ad un nuovo modello di sviluppo della Città, dopo la Pandemia.
Non credo sia il tempo di questi voli Pindarici che sarebbero poi spazzati via dal ritorno inarrestabile del Turismo, appena cessato il pericolo Covid.
Crediamo urgente ora dedicare tutte le risorse umane e economiche a sostenere nel 2020 le categorie del turismo, con liquidità e contributi a fondo perduto.
La macchina del Turismo, appena finita la Pandemia e trovato il vaccino, si rimetterà in moto da se, velocemente e come prima, e qualsiasi “piano alternativo” sarebbe spazzato via della regole della libera economia, di cui fa parte la nostra società.

Francesco Colucci, Riformisti Toscani a sostegno di Italia Viva


    

lunedì 18 maggio 2020

Sandro Pertini e Bonafede


Votare o non votare la mozione di sfiducia individuale al Ministro Bonafede?
Un Ministro che nella sua incapacità è anche estremamente pericoloso oltre che teleguidato da esterni, “ignoti” Giustizialisti.
Pericoloso per la democrazia, per le sue chiusure inaccettabili sulla Prescrizione e sul ruolo del detenuto.
Pericoloso per le sue “distrazioni e indecisioni”, sulle scarcerazioni di quasi 500 adepti di organizzazioni mafiose.  
Pericoloso per dignità di un alto Ministero, quello della Giustizia, nella questione Di Matteo, per la sua disponibilità ad entrare nei giochi di palazzo, nelle guerra fra e dentro le correnti di quella parte della Magistratura, ormai politicizzata.
Impossibile votare la Mozione di Salvinie la Meloni.
La Mozione di Emma Bonino, intitolata a Tortora, crediamo sarebbe onesto voltarla.
Qualcuno dirà casca il Governo, ma per farlo cadere occorre che i Grillini sempre pronti a sfiduciare i Ministri degli altri, vogliamo fare la crisi per una motivata sfiducia ad un Ministro che ne ha fatte di cotte e di crude.
Se passa la Mozione di sfiducia personale a Bonafede è solo lui che si deve dimettere, non il Governo, che cade solo se i Grillini se ne assumono la responsabilità.
Un rischio da correre? Vi sono principi di libertà e di giustizia che non si possono barattare.
A noi Riformisti piace ricordare una frase di Sandro Pertini:
“Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo.”

Francesco Colucci, Riformisti Toscani a sostegno di Italia Viva




sabato 16 maggio 2020

K.O. Rossi, ora sosteniamoci a vicenda.


Il Presidente Rossi rimasto solo, si è arreso alla volontà di tutta la Toscana. Decisivo l’intervento di Scaramelli, Capo Gruppo di Itala Viva in Regione e come Riformisti siamo orgogliosi di aver partecipato a questa giusta rivolta popolare.

Lunedì si riparte, in un clima di grande incertezza economica, aspettando che le misure deliberate dal Governo trovino attuazione concreta.
Ognuno di noi può fare qualcosa, per una pronta ripresa economica: Torniamo nei Bar, nei Ristoranti, nei negozi fino ad oggi chiusi, facciamo lavorare le professioni
Chi ha la fortuna di avere disponibilità economica spenda, acquisti, viva.
Prevediamo weekend nelle strutture ricettive della Toscana, negli agriturismi., nella visita guidata delle nostre città d’arte.
Acquistiamo prodotti del nostro territorio, il Vino e l’Olio delle fattorie, gli insaccati dei nostri norcini, l’artigianato delle nostre botteghe.
Torniamo dai parrucchieri, dagli estetisti, nei negozi tutti, nelle piscine, nelle palestre.  
Se chi ha disponibilità farà questo, con coraggio e determinazione, potremmo uscire da questa crisi economica con assai minori danni di quelli che ci potrebbero essere se la paura continuasse a bloccare il commercio e il turismo e non si rimettesse velocemente in moto il circolo virtuoso del denaro.

Francesco Colucci, Riformisti Toscani per Italia Viva