lunedì 17 maggio 2021

PD, eutanasia di un partito con un futuro solo a 5Stelle.

A Roma come a Lucca dobbiamo prendere atto che il PD è un partito non più affidabile, che non ha più alcun collegamento con la società civile, con la base sociale e culturale che ha sempre rappresentato, con quel buon senso che gli antichi Romani chiamavano “bonus pater familias”.

Il segretario del Pd Enrico Letta, parlando nei giorni scorsi del rapporto con Leu e 5Stelle, ha affermato: «saremo insieme alle prossime elezioni politiche, lavoreremo in questi mesi per arrivare a quello: siamo persone che si stimano fra di loro, questa è una marcia in più, incredibile. Noi dobbiamo fare una promessa a noi stessi: lavoriamo per annaffiare questa capacità di stare insieme».

Togliatti e Berlinguer, ma anche De Gasperi e Aldo Moro, si rivolteranno nella tomba: vedere il più imporrante partito della sinistra italiana, fondare la sua unica prospettiva politica nell’abbraccio con un confusionario movimento populista ed antisistema, frutto di una indeterminata contestazione globale alla società italiana, né di destra né di sinistra, in piena crisi identitaria, guidato da un comico maschilista.

5Stelle, un movimento NO TAV, NO TAP, NO Ilva, NO Ponte sullo stretto, NO tutto, feroce giustizialista acritico, culturalmente inesistente.

Letta sa bene, che con l’attuale sistema elettorale, oltre il 50% dei candidati nei collegi uninominali comuni saranno dei 5stelle, ponendo agli elettori del PD il dilemma di votarli, tappandosi il naso, oppure volgere i loro consensi ai partiti Riformisti, sempre coerenti con la loro tradizione progressista, mai populisti, mai giustizialisti. Noi dobbiamo dare loro questo futuro.

A Lucca, due gestioni personali, di Marcucci e di Tambellini, tengono il PD immobile e inesistente sui principali problemi del nostro territorio.

Non una parola del PD: 

sul blocco degli appalti degli Assi viari, già finanziati, 

sul raddoppio ferroviario fermo sulla tratta che interessa il nostro territorio, 

sul nuovo Casello di Mugnano, 

sullo smaltimento dei rifiuti industriali, iniziando dal pulper di cartiera, 

sulla sanità lucchese e della valle del Serchio, da ristrutturare e implementare con nuovo personale, 

sul rilancio del turismo, del commercio, dell’agricoltura, dell’artigianato, piegati dalla Pandemia. 

Su tutto, un silenzio tombale ma assordante.

Il PD a Lucca, governa, da solo, la Provincia e buona parte dei Comuni del territorio, occupandosi solo alla gestione del potere, non manifesta da anni, alcuna visione di sviluppo, di prospettiva, di mete da raggiungere, gestisce con fatica, in mezzo a veti incrociati interni, il tran tran quotidiano, senza mai volare alto.

Una eutanasia annunciata di un PD ormai avulso dai problemi della società lucchese e dalla politica riformista.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva



 

venerdì 14 maggio 2021

Remaschi e Tambellini, due modi di fare il Sindaco.

Marco Remaschi, Sindaco di Coreglia, eletto con una lista civica fra cui esponenti di Azione e Italia Viva, ha annunciato che venerdì 21 maggio, alle ore 18, al Drop Club di Piano di Coreglia, informerà tutta la popolazione, sul sostanzioso ampliamento industriale, presentato nello scorso mese di aprile, da Industrie Cartarie Tronchetti, per circa 50 milioni di euro, di lavori.

Il progetto dovrà seguire, come sempre, il consueto iter amministrativo e tecnico per i permessi urbanistici, paesaggistici e ambientali.

Remaschi ha deciso di informare subito la popolazione del progetto presentato dai Tronchetti per renderla partecipe dell’iter autorizzativo di questo grande ampliamento industriale, dando tutte le informazioni possibili, nell’incontro pubblico convocato ed in altri successivi.  

Tambellini, nell’autunno 2019 aveva approvato una modifica urbanistica dell’area della Manifattura Tabacchi, per consentire la proposta di rigenerazione urbana di parte di Coima e Fondazione CRLucca.

Se avesse dato alla popolazione una tempestiva informazione, appena è stato ufficializzato il progetto Coima (da 60 milioni, quasi come quello dei Tronchetti), avrebbe incontrato meno difficoltà e forse sarebbe già stato approvato.

Rendere trasparente il percorso autorizzativo di interventi cospicui, su aree importanti del territorio, a Coreglia come a Lucca, che è addirittura nel centro storico, è democrazia partecipativa, da praticare sempre.

Coinvolgere dall’inizio, senza se e senza ma, la popolazione lucchese, sarebbe stato apprezzato e avrebbe anche evitato sospetti, confusione, ritardi.

Due Sindaci, due modi diversi di amministrare.

Noi siamo per quello di Remaschi.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva



 

 

  

 

 

martedì 11 maggio 2021

Sanità lucchese e Assi Viari: Baccelli batta un colpo!

 I Sindaci della Piana Lucchese hanno indicato il Polo Fiere come il sito più funzionale, meglio ubicato, per creare il centro vaccinale di tutta la Piana.

Il Sindaco Tambellini ha messo a disposizione i 5.000mq della struttura ex Bertolli per realizzare l’hub vaccinale.

Il Sindaco di Altopascio D’Ambrosio ha confermato pubblicamente questa richiesta.

Campo di Marte è poco funzionale: ambienti stretti, corridoi convertiti in sale di attesa, tempi di attesa che si allungano, stanze che non consentono la presenza di troppe persone contemporaneamente.

La Regione continua ad ignorare la richiesta dei Sindaci della Piana.

Lucca ha nella Giunta Regionale Stefano Baccelli, esponente PD, che sulla Sanità lucchese, si è già reso protagonista in negativo, propugnando la realizzazione a Campo di Marte di un reparto Covid, costato alcuni milioni di euro, mai reso completamente funzionante, mesi fa, pomposamente da lui, inaugurato.

L’Assessore Baccelli, su un argomento così urgente e delicato come l’hub vaccinale di tutti i nostri territori, non ha detto una parola, nessuna condivisione.

E’ d’accordo con Tambellini e altri Sindaci? O è contrario?

L’hub vaccinale non è l’unica emergenza in cui si deve prendere atto di una assenza dell’Assessore Baccelli: infatti anche sugli Assi Viari, di competenza del suo assessorato, continua il blocco dei cantieri già finanziati, colpevolmente portato avanti compagno di cordata Menesini.

A questo punto ci chiediamo, come Riformisti: è Baccelli inadeguato a portare avanti in Regione, le richieste del territorio o è il PD locale che frena ogni sua decisione?

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva.



 

 

 

lunedì 10 maggio 2021

ARPAT risponde ai Riformisti su San Concordio

 “In relazione alla vs richiesta si fa presente che, nel caso di installazione di una centralina di fissa, la definizione della rete per il monitoraggio della qualità dell'aria avviene a seguito della classificazione delle zone della Toscana riportata nella DGRT 1626/2021, viene effettuata dalla Regione Toscana e deve essere approvata dal Ministero ATTM.  Le tempistiche sono definite dalla Regione Toscana.

ARPAT non ha tra i suoi compiti istituzionali la possibilità di installare una stazione di monitoraggio della qualità dell'aria, compito che è svolto dalla Regione Toscana.

In base alla L.E.9/10 le postazioni facenti parte della rete regionale di rilevamento sono identificate dalla Giunta regionale con l'assunzione del parere tecnico da parte di ARPAT.

Pertanto ARPAT non ha la possibilità di fornire indicazioni sulla possibilità di installare una stazione fissa nei tempi da voi richiesti.

In alternativa potrebbe essere attuata una campagna di monitoraggio con mezzo mobile.

In tal caso la richiesta ad ARPAT può essere fatta da enti per cui ad es il comune.

Di solito il comune richiede la campagna e, se riesce, indica anche quali parametri vuole determinare.

Le campagne proposte in genere sono campagne indicative  (circa 15/20 gg a stagione per 4 stagioni).

Deve essere chiaro che è un'attività istituzionale anche se con i costi sono sostenuti dal comune.

Se la richiesta viene accettata la postazione dovrà essere valutata dal Comune con ARPAT affinché siano rispettati i requisiti di microlocalizzazione definiti dal D.Lgs 155/10.

Il Comune dovrà fornire l'energia elettrica per il periodo di monitoraggio e il supporto per la messa a terra dell'autolaboratorio oltre alla segnaletica identificativa della presenza del Mezzo mobile.

Come attività istituzionale non obbligatoria, verrà definito da ARPAT  il costo di una campagna indicativa di 80 giorni .

Per inserire questa attività nella programmazione di ARPAT è necessario ricevere l'atto di impegno di spesa del Comune e redigere un disciplinare condiviso tra i due enti

Spero di aver fornito le informazioni di cui ha bisogno e rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti

A.Tessa

Ringraziamo l’ARPAT Lucca e il suo Dirigente per la celere e esauriente risposta.

Come Riformisti ci rivolgeremo:


·      al Comune di Lucca perché voglia far attivare un celere monitoraggio con un mezzo mobile per controllare l’inquinamento sulle vie Squaglia, Consani, Formica del quartiere di San Concordio


·      alla Regione Toscana per l’istallazione di una centralina fissa di controllo inquinamento in via Consani.

I Riformisti terranno informati sugli sviluppi di queste richieste e chiedono agli abitanti di San Concordio di far sentire la propria voce per ottenere un serio controllo sull’inquinamento da traffico, nel quartiere.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva

 



 

 

 

 

sabato 8 maggio 2021

Responsabilità Civile dei Magistrati

1986: Socialisti, Liberali e Radicali promuovono la raccolta delle firme per il Referendum sulla Responsabilità Civile dei Magistrati sulla scia della clamorosa vicenda di Enzo Tortora.

La DC e il PCI furono contrari al Referendum, che la Corte Costituzionale aveva ammesso, fino a provocare elezioni anticipate per non farlo fare.

Dopo le elezioni il Referendum venne celebrato e nonostante l’opposizione di DC e PCI fu approvato con più dell’80% dei favorevoli, fra i votanti.

Il risultato popolare del referendum fu sabotato dopo pochi mesi, perché la lobby giudiziaria a livello politico, propose una legge sostitutiva delle norme abrogate, approvata a tamburo battente e l’errore di Craxi fu di non valutare bene la mistificazione di queste nuove norme.

L’applicazione di questa nuova legge si è rilevata, infatti, di una tale difficoltà da non produrre praticamente effetti di sorta.

Le toghe continuarono e continuano a godere di una sostanziale immunità civile.

Adesso i Radicali e la Lega ripropongono un Referendum sulla responsabilità civile dei Magistrati nonché sulla separazione delle loro carriere.

Due norme di grande civiltà e giustizia.

Se i quesiti referendari saranno limpidi e non solo strumentali, i Riformisti fanno appello a Matteo Renzi, perché Italia Viva li sostenga.

Renzi è un leader sensibile ai mali e i ritardi della Giustizia Italiana, alla presunzione di innocenza dei cittadini, alla garanzia di processi penali in cui accusa e difesa abbiano gli stessi diritti, alla politicizzazione di alcune Procure.

Siamo certi che non vorrà lasciare questa battaglia referendaria di diritti e di civiltà, come bandiera del solo Salvini.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva



 

 

 

 

mercoledì 5 maggio 2021

San Concordio: I Riformisti chiedono l’intervento dell’ARPAT.

La Giunta Comunale di Lucca non ha mai brillato, in questi anni, per una gestione programmata del territorio, dei lavori da fare, non vede le priorità, procede a zig e zag, a secondo i finanziamenti che trova, qua e là.

Un esempio eclatante è il quartiere di San Concordio, dove si stanno appaltando, fra le proteste del Comitato di quartiere, milioni di lavori, per opere marginali, con una ulteriore cementificazione che forse ne avremmo potuto fare anche a meno, senza toccare quelle che sono le vere priorità del quartiere.

Le priorità per i Riformisti, ma anche per la maggior parte degli abitanti, sono legate al traffico, al relativo inquinamento e al collegamento con la città e il restante territorio comunale e non.

Il sottopasso di via Ingrellini, la zona artigianale di Mugnano producono un copioso traffico, anche pesante, che attraversa il quartiere per le vie Squaglia, Consani, Formica, Savonarola.

Un passaggio continuo di auto e mezzi pesanti che diventa infernale alle ore della apertura e chiusura delle fabbriche.

I Riformisti chiedono all’ARPAT di procedere ad un controllo su tali ore, sull’inquinamento, monitorando il traffico di attraversamento inviando oggi una richiesta formale al dirigente della sede di Lucca.

Per risolvere questo problema, i Riformisti, hanno proposto, da quattro anni, la realizzazione di un nuovo casello autostradale a Mugnano, dai costi risibili, ma Tambellini e la sua Giunta, pur giudicando importante l’opera, tergiversano, perdono tempo, intimoriti dall’opposizione del Presidente-Sindaco Menesini.

La seconda priorità è legata al collegamento del quartiere, con la maggior parte del restante territorio comunale, che trova sbocco solo nel vetusto cavalcavia di viale Europa e, solo parzialmente, attraverso il sottopasso Ingrellini.

Ambedue i percorsi sono complicati: l’uno per l’ingresso difficoltoso sul viale Europa, l’altro per l’ostacolo della linea ferroviaria della Garfagnana.

La soluzione prevista dal piano urbanistico è data da un nuovo cavalcavia, ad est, che saltando ambedue i trochi ferroviari, colleghi San Concordio con la circonvallazione.

Questa opera viaggia a rilento come la Giunta che la deve realizzare.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva

Ecco la lettera inviata 

Al Dirigente dell’ARPAT sede di Lucca.

A nome di Riformisti per Italia Viva sono a chiedere cortesemente un monitoraggio per inquinamento ambientale, nel quartiere di San Concordio, nella direttrice Via Squaglia, Consani, Via Formica, Via Savonarola, nelle ore di entrata e uscita di fabbriche e uffici.

La zona Artigianale di Mugnano e il nuovo sottopasso Ingrellini scaricano su queste vie di attraversamento del quartiere di San Concordio, un volume di traffico, anche pesante, che rende l’aria irrespirabile oltre all’inquinamento acustico.

Per questo siamo a chiedere cortesemente un intervento del suo Ufficio.

Ringrazio

Cordiali saluti

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva

Cell.3480533233



 

  

martedì 4 maggio 2021

Lucca, Nessun dorma: ripartire con gli eventi.

Siamo preoccupati, come Riformisti, per l’assenza di qualsiasi informazione dal Comune di Lucca, ma anche dalla Provincia, sulla situazione organizzativa degli eventi culturali a grande evidenza turistica che, saltati nel periodo di massima chiusura, ora vanno riprogrammati e sostenuti dagli enti pubblici.

Chiediamo di conoscere a che punto sia l’organizzazione dei Comics ma anche di Murabilia, del Summer, del Settembre lucchese e degli altri eventi che facevano di Lucca, prima della pandemia, una città viva, aperta al mondo, che molti volevano visitare.

In particolare, chiediamo quali iniziative il Comune intende prendere per dare a Lucca, una visibilità Pucciniana, come merita, con eventi musicali, da realizzare nel corso di tutta la stagione turistica, ora che si è voluto demonizzare, Puccini e la sua Lucca, che da molti anni dava una risposta, programmata tutti i giorni, alla voglia del turista che veniva a Lucca, di sentire la musica Pucciniana.

Chiediamo altresì quali iniziative intende mettere in campo, il Comune di Lucca, per assicurare che i Musei esistenti, pubblici e privati, tornino ad essere fruibili nei giorni festivi, quale promozione si intende fare degli stessi e se esiste una volontà di dare un riordino costruttivo ai tanti piccoli Musei per agevolarne la frequentazione.

Quale aiuto il Comune voglia dare a sostegno delle Guide turistiche che stanno prendendo lodevoli iniziative per promuovere nuove presenze a Lucca e quali interventi voglia prendere per sostenere l’accoglienza dei bus turistici.

Sostenere gli eventi culturali privati, organizzare eventi pubblici, migliorare l’accoglienza turistica, facendone anche oggetto di campagne promozionali, è il compito prioritario e primario del Comune di Lucca per la ripresa di quei settori dell’economia locale distrutti dalle chiusure, a volte di difficile comprensione, per la Pandemia.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva