martedì 20 luglio 2021

Una “provocazione” per gli iscritti di Italia Viva: Matteo segue Francesco

Renzi ha annunciato che firmerà, al tavolo dei Radicali, i Referendum sulla Giustizia, che gli stessi, assieme alla Lega, hanno promosso.

Ad un tavolo di Radicali a Lucca avevo firmato quindici giorni fa, con l’autorizzazione dei dirigenti regionali di Italia Viva.

Renzi sta portando con lucidità e determinazione Italia Viva sulla strada di un grande accordo al centro dello schieramento politico italiano.

Draghi, con la sua eterogenea maggioranza, la radicalizzazione del PD lettiano su Conte, l’eutanasia dei grillini, la conversione di Salvini all’Europa, il ruolo sempre più pregnante di Giorgetti, il tramonto fisico di Berlusconi, stanno provocando una “rivoluzione nella politica italiana”.

Un rimescolamento nelle idee e nei programmi dei partiti, impensabile solo pochi mese fa. 

Tutto è aperto, tutto in discussione. Cadono dogmi e pregiudiziali.

Il Governo Draghi sta cambiando l’Italia e l’Europa: una nuova aggregazione politica europeista e liberal-democratica, potrebbe cambiare la politica Italiana e garantire a Draghi quella stabilità, forza elettorale e parlamentare indispensabile, dopo le elezioni politiche, per governare l’Italia e guidare l’Europa.

Questo è quello che penso io, i prossimi mesi ci diranno se, come per i Referendum, Matteo, seguirà Francesco.

Intanto cerchiamo di organizzarci per far firmare i Referendum a più persone possibile: ho alcuni moduli per la raccolta firme, a disposizione di chi li vuole utilizzare ed altri, non ho problemi a trovarli.

Credo che sarebbe opportuno parlare con i Radicali di Lucca e con +Europa per organizzare tavoli comuni, noi e loro, per la raccolta firme e spero che Alberto e Anna, i nostri Coordinatori, ritengano utile, farlo.

La battaglia per una Giustizia giusta è fondamentale in un paese come il nostro farcito di giustizialisti che utilizzano la stessa, ad orologeria, per le loro oscure trame politiche.

Francesco Colucci, 



venerdì 11 giugno 2021

Le primarie di coalizione di centro-sinistra sono state “suicidate”

Le primarie volute anni fa dal PD per designare candidati alle elezioni, possono ancor oggi essere uno strumento valido di democrazia diretta, se ogni elettore può liberamente esprimere il suo voto.

Per cui anche candidati ufficiali del PD possono essere battuti da outsider di centro sinistra, indipendenti o di altri partiti di centro sinistra.

L’involuzione del PD grillizzato sta uccidendo anche questa residua forma di democrazia diretta.

Leggiamo sul Foglio.it un articolo di Marianna Rizzini: 

A Bologna il Pd ricorre contro il Pd

“Alcuni esponenti del partito locale chiedono l'intervento della Commissione di garanzia contro i ribelli che votano l'indipendente (di Italia Viva) Isabella Conti

I reprobi, i traditori, i fuori linea: quasi quasi farebbe ridere, la storia che va in scena nel centrosinistra a Bologna, se non facesse un po’ piangere, al pensiero del dispendio di energie politiche dissipate per impedire alle primarie prossime venture (il 20 giugno) di essere primarie. E insomma accade a Bologna che una parte del Pd locale faccia ricorso contro un’altra parte del Pd locale, rea di voler votare alle primarie non il candidato pd Matteo Lepore, ma la candidata indipendente (di Italia Viva) Isabella Conti. E accade che alcuni componenti della giunta Merola, come Alberto Aitini e Marco Lombardo, oltre ad alcuni eletti (tra gli altri, Francesco Critelli, Giuseppe Paruolo e l’europarlamentare Elisabetta Gualmini) siano stati “segnalati” per il non chiarissimo crimine alla Commissione di garanzia del Pd di Bologna……”

Si vuole “blindare” il voto degli iscritti al PD, così da rendere inutili le primarie.

Sarebbe allora più semplice prestampare la scheda elettorale con il nome gradito al PD e consegnarla agli iscritti, da mettere nell’urna.

Questi tentativi "autoritari" di bloccare ogni libera espressione di voto o di pensiero. sta permeando i partiti del centro-sinistra lasciando, colpevolmente, ai soli partiti liberaldemocratici difendere i principi inalienabili delle libertà individuali.

Francesco Colucci, Riformisti per Lucca Viva



 

 

 

 

venerdì 28 maggio 2021

Tagetik “uber alles”

I Riformisti temono che il pasticcio in cui si sono cacciati la Giunta Tambellini e Coima, sulla ristrutturazione della parte sud, della Manifattura Tabacchi, possa procurare, indirettamente, un danno al preannunciato sviluppo di un importante azienda lucchese, come la Tagetik.

Non siamo certo noi che dobbiamo dare consigli ad un management Tagetik, di alto valore e competenza.

Riteniamo la scelta della Manifattura valida e molto interessante, ma anche con molti rischi, per la complessità del recupero e la conflittualità innescata, con buona parte della città, dalla gestione confusa e poco trasparente, da parte del Sindaco, sul progetto Coima.

I Riformisti ritengono essenziale lo sviluppo della Tagetik su Lucca e prioritaria, la ripresa di una politica di incentivi per lo sviluppo integrato di nuove tecnologie, sul territorio lucchese.

Per questo vedremmo con interesse, ove fallisse il posizionamento nella Manifattura, una eventuale presenza della Tagetik, accanto al Polo Tecnologico e al Polo Fiere.

In quella area è presente una grande struttura industriale dismessa, acquistata a suo tempo della Camera di Commercio, nella previsione di un ampliamento del Polo ed ora inutilizzata, che confina con un mega parcheggio per auto.

Una azienda tecnologica, di alto valore innovativo come la Tagetik, accanto al Polo Tecnologico e al Polo Fiere sarebbe estremamente interessante e potrebbe anche portare nuovo slancio al progetto su start and app e nuove tecnologie, lanciato anni fa dal Presidente Guerrieri e colpevolmente affievolito negli ultimi anni.

In questo contesto, la Camera di Commercio potrebbe dare agevolazioni a questo insediamento, così essenziale per il territorio lucchese.

Francesco Colucci, Riformisti per Lucca Viva



 

 

 

 

mercoledì 26 maggio 2021

“Riformisti per Lucca Viva” - Aderisci anche tu!

Ho costituito, come consentito e richiesto, un Comitato di Italia Viva, con il nome di “Riformisti per Lucca Viva”.

E’ un libero gruppo di simpatizzanti e iscritti, per informare e sostenere le proposte di Italia Viva e dei Riformisti, con particolare riguardo a Lucca, ove il prossimo anno, si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale.

Questo Comitato si pone due obiettivi:

·      Il primo, di consentire, a coloro che condividono la Politica di Matteo Renzi, di dare una mano attiva, senza doversi iscriversi al Partito Italia Viva. Aderire al Comitato “Riformisti per Lucca Viva” NON è iscrizione al Partito, NON ha costi, NON crea alcun vincolo, ci si può cancellare in ogni momento. La lista degli aderenti è protetta dalla privacy

·      Il secondo, di consentire agli iscritti di Italia Viva di partecipare anche ad un Comitato che si occuperà prevalentemente della città di Lucca, dei suoi problemi, delle proposte in atto, delle persone che si vogliono impegnare nelle prossime battaglie elettorali. 

Per aderire a “Riformisti per Lucca Viva” occorre fare alcuni passaggi su Internet, facili ma minuziosi, perché siamo scrupolosi in queste cose.

Segui questa semplice scaletta e sarai subito con noi.

Clicca su: https://www.italiaviva.it/comitati

Si apre l’Italia, clicca sulla Toscana, poi su Lucca, poi su “Riformisti per Lucca Viva” con il mio nome.

Si aprirà una pagina a sfondo nero con i miei dati e accanto, in Giallo, una casella ADERISCI: clicca sopra, si apre la pagina da riempire con i tuoi dati e vedrai la comunicazione che NON è iscrizione al Partito.

Compila tutti i campi, dai i consensi e clicca, in basso, su INVIARE e sarai dei nostri, in un Comitato di Simpatizzanti e Attivisti, che ti terrà informato sulla Politica nazionale ma soprattutto su quella locale e dove potrai dare, se vuoi, contributi di idee e di lavoro.

Ringrazio fin da ora chi vorrà dare, anche in questo modo, una mano alle coraggiose scelte politiche di Matteo Renzi, senza doversi iscrivere al Partito Italia Viva.

Francesco Colucci, cell.3480533233



 

 

 

martedì 25 maggio 2021

Menesini perde il pelo, ma non il vizio

Il Presidente della Provincia, Menesini, ha annunciato, per l’ennesima volta, l’appalto per il nuovo (ormai vecchio) Ponte sul Serchio: “…la gara di appalto è una tappa fondamentale in vista dell’apertura del cantiere che apriremo entro la fine dell’anno. Il 2021 vedrà la posa della prima pietra…”

Ne siamo felici, ma i troppi annunci di Menesini sul nuovo Ponte, mai confermati dai fatti, ci creano un dubbio amletico: è imperizia o porta sfiga?

La penultima esternazione del Presidente, nell’autunno 2020 garantiva “…l’apertura del Cantiere nella primavera 2021...”

Avevamo chiesto allora a Menesini di dimettersi da Presidente della Provincia, se il cantiere, da lui più volte annunciato negli ultimi tre anni, non avesse aperto, ancora una volta, alla data, da Lui indicata.

Invece delle dimissioni arriva l’ennesima promessa che sposta la posa della prima pietra, dalla primavera, alla fine del 2021.

Menesini è dal 2018 che annuncia l’inizio dei lavori, senza che mai questo avvenga.

Ricordiamo le volte che ha annunciato l’appalto dei lavori:

7 novembre 2018: Giornale Il Tirreno: Menesini: nel 2019 aprirà il cantiere per il nuovo ponte…. A breve prenderà il via la gara di appalto…”

16 luglio 2019: “Nuovo ponte sul Serchio, a settembre la pubblicazione del bando di gara 

5 febbraio 2020Dal punto di vista procedurale e amministrativo posso affermare che il grosso è fatto…. poche settimane per perfezionare la gara di appalto e ci siamo… Più in generale dico che il 2020 è l’anno del ponte: pubblicheremo il bando di gara, affideremo i lavori e apriremo i cantieri dell’opera.

In autunno 2020 infine la promessa citata: inizio lavori entro la primavera 2021. 

Dal 2018 sono passati tre anni, i costi sono aumentati di alcuni milioni di euro che pagheremo noi cittadini, così come abbiamo pagato i disagi per questo ritardo. Solo annunci, mai i lavori.

Un Presidente della Provincia che in tre anni batte ogni record di annunci fasulli, dopo quante promesse mancate si deve dimettere?

Sia chiaro: come Riformisti preferiremmo applaudire l’inizio dei lavori, ma se questi non partono mai, le dimissioni sono d’obbligo.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva



 

 

 

 

 

 

lunedì 24 maggio 2021

Sinistra: ormai una parola vuota.

Una volta Sinistra voleva dire Progresso, Riforme, Cambiamento, oggi non è più così.

Non esiste più una contrapposizione destra-sinistra, anche se qualcuno la vuol tenere in vita per ragioni di bottega.

Oggi la contesa politica è fra Riformisti e Conservatori e questi ultimi sono spesso a sinistra.

L’Italia deve attuare velocemente una serie di Riforme, da anni ritenute indispensabili: Fisco, Giustizia, Semplificazione della burocrazia, Informatizzazione del Paese.

Lo dobbiamo fare perché il “vecchio” ci sta strangolando e perché, se non lo facciamo, non possiamo utilizzare i tanti denari messi a disposizione dell’Europa per la ripresa economica, dalla crisi pandemica.

Vedremo nelle prossime settimane quali saranno le forze politiche autenticamente Riformiste e quelle che difenderanno l’esistente.

Vedremo chi si opporrà a riformare un Fisco che ore punisce chi produce e chi lavora.

Vedremo chi vuole sempre nuove Tasse e solo assistenzialismo elettorale.

Vedremo chi si opporrà a dare alla Giustizia, efficienza e vera autonomia, privilegiando il lavoro silenzioso di molti Magistrati e chi difenderà il giustizialismo e i privilegi di una piccola casta politicizzata di alcuni Procuratori d’assalto, che utilizzano la parola Sinistra per il loro potere e le loro carriere. E non rispondono mai a nessuno dei propri errori.

Vedremo chi si opporrà ad una moderna burocrazia al servizio del cittadino, puntando ad una Semplificazione nelle procedure, alla accelerazione degli appalti pubblici, alla Informatizzazione.

Vedremo chi è un Riformista nei fatti al di là delle etichette.

Le uniche Riforme vere degli ultimi anni le ha fatte il Governo Renzi e per questo decapitato dai duri e puri che si dicono di Sinistra.

Matteo Renzi ha lavorato per questo governo Draghi, la Sinistra per mantenere Conte, Casalino e Arcuri.

Italia Viva vuole una Commissione parlamentare di Indagine sulla Pandemia e la verità sulle mascherine e respiratori fasulli, sui banchi a rotelle.

Sappiamo già chi si opporrà.

Matteo Renzi sta sostenendo con lealtà il Governo Draghi, l’unico in grado di portarci fuori dalla crisi sanitaria e economica, portando avanti le Riforme.

Chi sta creando difficoltà al Governo, con liti e proposte divisive, che nulla hanno a che fare con la crisi in atto? Letta e Salvini.

Ambedue orfani del populismo becero dei 5Stelle.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva





 

 

 

 

sabato 22 maggio 2021

Francesco Colucci: una proposta

Sto costituendo un Comitato “Riformisti per Lucca Viva”.

E’ un libero gruppo di Simpatizzanti, NON è iscrizione al Partito di Renzi, NON ha costi, è solo un po’ complicato farlo, perché siamo scrupolosi.

Se vuoi aderire devi fare così:

Apri su Internet la pagina: https://www.italiaviva.it/comitati

Ti si apre l’Italia, clicca sulla Toscana, poi su Lucca, poi su “Riformisti per Lucca Viva” NON il primo, il SECONDO, quello con il mio nome.

Si aprirà una pagina in nero con i miei dati e accanto, in Giallo, una casella ADERISCI, clicca sopra e ti si apre la pagina da riempire con i tuoi dati ed anche la comunicazione che NON è iscrizione al Partito.

Compila tutti i campi, dai i consensi e clicca su INVIARE e sarai dei nostri in un Comitato di Simpatizzanti che ti terrà informato sulla Politica a Roma come a Lucca e dove potrai dare, se vuoi, contributi di idee.

Puoi cancellarti in ogni momento a tua discrezione, l’adesione non crea alcun vincolo, la lista degli aderenti è protetta dalla privacy.

Ringrazio da ora che mi vorrà dare una mano.

Francesco Colucci, cell.3480533233