martedì 27 settembre 2016

Il Cacciucco del NO

Quando l'estrema destra e l'estrema sinistra ed in più i populisti barricadieri si mettono insieme c'è qualcosa che non torna.
Vediamo chi ha dichiarato di votare NO al Referendum Istituzionale del 4 dicembre.
Massimo D'Alema     con     Matteo Salvini
Casa Pound               con     Rifondazione Comunista
Niki Vendola              con     Renato Brunetta
Lorenzo Cesa             con    Beppe Grillo
Fratelli d'Italia             con    SEL
Ass.Partigiani d'Italia   con    Movimento Sociale Fiamma Tricolore  
Sovranità                    con    Pier Luigi Bersani

Potremo continuare, ma la morale è chiara:
La Destra barricadiera e la Sinistra barricadiera, I vetero Comunisti e i neo-Fascisti, i populisti grillini e i pochi pasdaran di Forza Italia, i duri e puri della Lega, di Fratelli d'Italia, di Rifondazione Comunista, sono alleati fra loro con l'unico scopo di distruggere ogni tentativo di rinnovare questo paese.

Cosa rappresentano uniti?
Gli sfascisti quelli del tanto peggio tanto meglio, i fautori del No a tutto, che mettendo insieme il diavolo e l'acqua santa, vogliono portare alla paralisi il nostro sistema democratico.

A difendere le ragione del SI:
troviamo coloro che hanno a cuore le sorti di questo Paese,
che hanno la testa sulle spalle,
che pensano al futuro dei figli e dei nipoti,
che non hanno paura ad assumersi le proprie responsabilità anche su posizioni impopolari,
che ritengono che il centro politico sia la migliore scelta per governare un paese difficile come l'Italia e
che gli estremismi di destra e sinistra, alleati fra loro, servono solo a distruggere e nulla potranno mai costruire insieme.

Anche a Lucca è una esigenza primaria far crescere una forza politica di centro, non comunista e ne populista, che sappia creare una valida alternativa al PD e sia una sponda per i delusi del centro-destra, di Forza Italia, dei cattolici moderati.

Basta leggere l'intervista a Marcello Pera sul Foglio di oggi per vedere come molte decine di parlamentari, di ex, di uomini delle Istituzioni abbia già aderito al Comitato Nazionale Liberi SI, che lo vede Presidente.

Le proposte dei moderati che votano SI al Referendum Costituzionale saranno illustrate da

MARCELLO PERA
Presidente emerito del Senato

DOMENICA 2 OTTOBRE ALLE ORE 11

 nella Sala Tobino della Provincia di Lucca 
 Piazza Napoleone - Cortile Carrara

sarà anche presente il

GIULIANO URBANI

Tessera n.2 di Forza Italia che ha fondato insieme a Silvio Berlusconi nel 1994










venerdì 26 agosto 2016

Casa del Boia: la Pagliuzza e la Trave

Ho letto che sull'assegnazione della Casa del Boia e di quella del Cane, il Sindaco Tambellini, dichiara che tutte le procedure di assegnazione ai privati delle due strutture sono in perfetta regola, come diversamente affermato dal centro-destra, che le riteneva non regolari.
Ricordo che su questo Blog dei Riformisti, nell'aprile 2015, all'uscita del Bando, si leggeva:
Ho letto il bando per la Casa del Boia e del Cane con l‘intenzione di parteciparvi…sono rimasto basito…mai nella mia vita di amministratore ho visto una simile accozzaglia di requisiti richiesti, tutti molti particolari e molto particolareggiati. Dei due l’una: o non potrà partecipare nessuno come per il bando delle Casermette o vi sarà un solo partecipante, quello per cui il bando è stato scritto, in questa maniera......".
In parte mi sbagliavo perché il disegno perverso è stato più sottile: il Bando infatti non ha prodotto si nessuna offerta, pur prorogato, ma poi, come prevede al legge, siamo passati alla procedura negoziata in cui ".....le amministrazioni aggiudicatrici consultano gli operatori economici da loro scelti e negoziano con uno o più di essi le condizioni dell'appalto....".. ...in questa maniera il Bando è stato assegnato regolarmente.....a chi?
Ad una associazione di imprese, coordinate da Veronese che è anche il Presidente della Confesercenti di Pisa. Come noto la Confesercenti è nata tanto tempo fa dall'esigenza del PCI di avere una associazione amica nel settore del Commercio e del Turismo, negli anni si è sviluppata autonomamente anche grazie a bravi Dirigenti, Imprenditori e Tecnici: ne conosco personalmente di validi, molto ben preparati.
Insieme a Veronese troviamo Maria Pia Bertolucci, una cara amica, una persona di grande valore nel settore, già Consigliere Regionale e Candidata a Sindaco di Capannori, per il centro-destra, ma sopratutto "uomo di fiducia" della Curia Vescovile di Lucca.
Nulla da dire sulle competenze dei vincitori dell'appalto, ne mi interessa se i "bolli e i timbri" c'erano tutti, quello che valuto invece è il proseguire del disegno perverso portato avanti da Rossi, pisano, Presidente della Regione, di "normalizzare" Lucca riportandola nell'alveo dell'uniformità politica toscana.
Sacrifichiamo a questo disegno due bellissime strutture sulle Mura, appena restaurate, con alti costi dalla Fondazione CRLucca, e Fondi Pubblici, per quasi un milione di euro, per realizzare una accoglienza ai Pellegrini, certo significativa, ma di cui Lucca non sentiva particolare bisogno, essendo molte altre le cose da sviluppare per un Turismo di qualità e di ritorno economico per la città.
A tutti i lucchesi che come i loro avi, credono nei valori della "lucchesità", dell'autonomia secolare da Firenze e Pisa, dico che occorre contrastare questo disegno.
Per quelli che votano a sinistra organizzandosi per le Primarie per battere il "cavallo di Troia" di Rossi, che si è insediato a Palazzo Orsetti.
Per il centro-destra, che continua a guardare alle pagliuzze senza accorgersi delle travi, necessità qualcosa di più: 
Trovare un Leader autorevole, che sappia volare alto e difendere la diversità lucchese, i valori e le proprietà che le generazioni che ci hanno preceduto, hanno saputo ben realizzare.
Mai Fiorentini e Pisani hanno valicato queste Mura di Lucca, ora stanno riuscendosi, con questo Sindaco catto-comunista che sacrifica gli interessi della sua collettività, ai disegni politici di Rossi e...suoi..
Fermiamo con il voto questo "Distruttore" della nostra lucchesità.

francesco colucci, riformisti Lucca






martedì 21 giugno 2016

E venne il giorno.........

Le elezioni comunali di giugno 2016 hanno reso palese a tutti che è giunto il giorno di un nuovo scenario politico di cui, ancora, non si capisce bene ne la portata ne i confini.
Proviamo ad elencare i pochi fatti certi:

Vincono gli estremisti "Bartaliani", quelli del "tutto è sbagliato, tutto è da rifare"
Il Centro-destra così come lo abbiamo apprezzato, fra luci ed ombre, per oltre vent'anni, è finito.
Il centro politico che, sotto la guida carismatica di un leader controverso ma liberale, moderato e assai amato, come Berlusconi, si alleava e governava con la destra più pugnace, sia ex missina che leghista, non c'è più.
Perchè il centro si è frantumano in più spezzoni, Berlusconi è fuori gioco e la destra estrema si è rafforzata con una disinvolta politica sui migranti e l'europa, rovesciando i rapporti di forza.
Fa i primi passi una Destra-Centro, i cui Leader, Salvini e Meloni, rappresentano l'area più estrema della vera destra italiana, populista, xenofoba, anti-europea.
Non è la mia.... e credo neppure sarà mai quella della maggioranza degli Italiani.
Se il centro-destra non ritroverà velocemente un Leader nuovo, liberale e moderato, riportando Salvini e Meloni a ruoli importanti ma non di leadership , non avrà più un futuro di governo nel Paese...potrà vincere qualche Comune e poco più.

Il Centro-Sinistra che si è retto fino ad oggi su un PD egemone, fatto di ex comunisti militanti e cattolici di sinistra, si è anch'esso dissolto.
Da un lato la diaspora a sinistra, dei partitini satelliti del PD, che si sono messi in proprio con poco successo ma anche con poca voglia di tornare all'ovile.
Dall'altro la spaccatura sempre più profonda all'interno del PD, fra i nostalgici del sinistrismo di maniera, del sindacalismo estremo, della magistratura militante, contro il nuovo Riformismo portato avanti dalla componente del PD, più moderata, meno ideologizzata, più moderna, rappresentata da Renzi e il renzismo.

Avanzano forte, ma a macchia di leopardo, i Cinque Stelle, altro partito populista che parla solo alla pancia della gente in nome di una rivoluzione politica e internettiana, dove tutto deve cambiare......di gattopardesca memoria..... senza mai indicare come e quando.
Molti stellati sono certamente in buona fede, entusiasti, ma non ho mai creduto e la storia insegna che con i Masianello o i Robespierre si possa cambiare democraticamente una Società Civile evoluta e la sua Storia, fino a governare una Paese intero, in questa Europa.
Non possiamo aver fiducia in un Movimento dai contorni confusi, fondato da dei miliardari alla ricerca di successi personali, se non di denari. Grillo e i Casaleggio, come Masianello e Robespierre, possono riuscire ad eccitare le masse, disilluse con ragione, dalla seconda repubblica e dalla crisi economica, ma non certo porsi come condottieri o meglio manovratori dietro le spalle di giovani rampanti, per guidare una Nazione così complessa come l'Italia, nell'attuale contesto Europeo.
Sono molto curioso di vedere all'opera, nel medio periodo, i nuovi Sindaci di Roma e Torino.

A questo punto due sono le domande pressanti:
  1. Cosa farà Renzi, ora che il centro-sinistra vecchia maniera si è dissolto lasciandogli la palla al piede della rissosa minoranza interna, tesa ad una restaurazione da Congresso di Vienna 1815?
  2. Cosa potranno fare quelli come me, che credo siano una maggioranza nel paese, spesso silente e distaccata, che sono fautori di un centro politico, moderato ma riformista, laico e aperto al nuovo, che non vuol rinunciare ad un Europa dei Popoli, soffocata ora dalle esigenze dei Banchieri Tedeschi? 
Le risposte non possono che intrecciarsi: Molto dipenderà da quello che farà Renzi.
Se, spaventato dall'insuccesso elettorale, dal ricatto della sua minoranza, dall'aggressioni esterne, farà marcia indietro, cercando di rincollare i pezzi del suo PD e del Centro Sinistra, vedo la situazione veramente tragica. I Comunisti sia pure ex come quelli di ora, non perdonano gli affronti subiti, la lesa maestà e gli faranno fare la fine dei Socialdemocratici dei Paesi dell'Est, nel periodo della guerra fredda: caduta libera dal balcone.
Anzi, mi vedo davanti l'immagine della Rosy Bindi, con la scimitarra, che taglia la testa a Renzi, a cui un benevolo frate Bersani implora "...pentiti figliolo pentiti...almeno ora"!!

Se invece Renzi avrà il coraggio di tirare dritto, di raddoppiare gli sforzi riformisti, appellandosi al popolo, senza recinti prestabiliti, per confermare l'unica riforma della Costituzione ora possibile e continuare, anzi rafforzare il cambiamento per l'Italia e l'Europa, allora la palla passa a noi, del centro, del ventre molle di questo Paese, chiamati fare una scelta che prescinda dalla simpatia o meno per Renzi e i Renzini.
Una scelta coraggiosa e non indolore, per guardare alla sostanza degli interessi nazionali e internazionali dell'Italia e al futuro dei nostri nipoti. Chi vivrà...vedrà....!!!

Per approfondire questa riflessione segnalo l'articolo scritto dal lucchese Marcello Pera, Presidente emerito del Senato, per "Italia Oggi", che potrai leggere anche sul Web, cliccando su: 

http://www.italiaoggi.it/ 

"Marcello Pera: cosa ci sta dietro il sì o il no alla riforma costituzionale"


francesco colucci, socialisti riformisti Lucca


venerdì 8 aprile 2016

Il Sindaco Tambellini non difende neppure le nostre Istituzioni.

Le Consigliere Comunali Bianchi e Giorgi, elette dal popolo lucchese, hanno evidenziato, con ragione, come nel Bando di Itinera vi fosse un errore giuridico che avrebbe potuto causare danni al Comune e alle concorrenti. Hanno attuato quella attività di controllo che spetta di diritto ad ogni Consigliere Comunale per la sua funzione.

Un certo Sig. Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding Spa, quindi un nominato dal Comune  e da esso dipendente e pagato, si è permesso di stigmatizzare pubblicamente le due consigliere comunali, con frasi inaccettabili:


"...non ritengo che i componenti di un consiglio comunale (minuscolo) abbiano titolo...." "....non sono autorizzati ad intimare ed ingiungere..." ".... Quindi, piaccia o non piaccia, l’ordinamento vigente resta rigorosamente ispirato alla prioritaria esigenza di risparmio e speditezza, che agisce in senso opposto al principio, evocato dalle due zelanti esponenti, (sic!)..." ".....come senza ragione viene saccentemente affermato....(dalle due Consigliere) "

Un Sindaco che vede trattare in questa maniera due Consigliere Comunali che svolgevano i loro normali compiti di Istituto e non sente il bisogno di stigmatizzare il comportamento di un amministratore di una Holding di proprietà del Comune e dal Comune, nominato e pagato, a cui deve rispondere dei suoi atti e debitamente sottoposto ai controlli dei Consiglieri Comunali, non è un Sindaco che abbia cura ne delle Istituzioni, ne decoro per il suo ruolo.

Il Sig.Bortoli si era già espresso in Consiglio Comunale sul caso Gesam in maniera "autoritaria" anche verso alcuni Consiglieri Comunali e forse il Sindaco dovrebbe chiarire con forza la differenza di ruolo fra gli eletti democraticamente dai cittadini nelle Istituzioni Comunali dai Nominati ad amministrare beni comunali.

Il Sindaco Tambellini non perde occasione per ribadire la sua inadeguatezza al suo ruolo e Lucca continua a precipitare in basso....

Riformisti Lucca


   

   

martedì 22 marzo 2016

Il Metodo Mallegni per il centro-destra a Lucca

Il centro-destra come l'abbiamo conosciuto a livello nazionale è morto.
La deriva "Lepenista" di Salvini e Meloni obbligherà i resti di Forza Italia a lavorare per un nuovo polo di centro, ma di lunga prospettiva.
Al Comune di Lucca avremo le elezioni il prossimo anno e forse un ultimo tentativo per un accordo con i vecchi partner si potrebbe anche provare a ricercare su basi limitate e definite e sopratutto con il "Metodo Mallegni" che tanto bene ha funzionato a Pietrasanta. Ecco le proposte dei Riformisti:
  1. Iniziare gli incontri con tutte le componenti storiche del centro destra, con i movimenti che sono sorti in opposizione a Tambellini e con tutti i cittadini che vorranno partecipare, per scrivere, discutere e approvare un Progetto del centro-destra per Lucca
  2. Solo dopo la definizione e sottoscrizione di un Programma comune, iniziare la discussione per l'individuazione del candidato Sindaco e dei possibili assessori. 
  3. In caso di mancata unanimità sul nome da proporre per Sindaco, indizioni di elezioni Primarie, con candidati che rappresentino partiti e movimenti che hanno firmato l'accordo programmatico. Primarie da svolgersi entro il 15 ottobre del 2016, con l'impegno scritto e pubblico che i concorrenti soccombenti parteciperanno alle elezioni comunali come candidati nella Lista Civica del Centro-destra, con impegno diretto il campagna elettorale.
  4. Eletto il candidato Sindaco si procederà, fra i firmatari del Progetto x Lucca, alla scelta di coloro che diventeranno Assessori nella futura Giunta e di tutto l'organigramma gestionale del Comune, prima delle elezioni.
  5. Proseguendo con il "Metodo Mallegni" i Partiti dovranno fare un passo indietro e si presenterà alle elezioni comunali, una sola Lista Civica, la Lista del Centro-destra, con 40 Candidati, i migliori, in rappresentanza dei Partiti e dei movimenti che hanno firmato l'accordo programmatico. Le preferenze elettorali stabiliranno gli eletti, che saranno Consiglieri della Lista Civica del Centro-destra, con il divieto di costituire autonomi gruppi consiliari di Partito.
Questo a parere dei Riformisti di Lucca è l'unica soluzione per tenere insieme e far vincere il cento-destra lucchese.
Al di fuori di questa soluzione se non vogliamo trovarci un secondo mandato di un Sindaco "disastroso e pericoloso" come Tambelini, dobbiamo sperare nelle Primarie del PD e forse anche sostenerle.


domenica 20 marzo 2016

Lucca, una Capitale: l'Associazionismo, come fattore di sviluppo culturale e sociale del territorio

L'Associazionismo culturale, sociale, sportivo, ricreativo va incoraggiato e sostenuto da parte del Comune di Lucca perché è un fattore importante di crescita culturale e sociale della popolazione ed anche un fattore di sviluppo economico del territorio.
Sono tempi difficili per sostenere l'Associazionismo con contributi a fondo perduto ma se tali contributi gioco forza debbono essere ridotti vi può essere la possibilità da parte del Comune di intervenire con sostegni indiretti.
La proposta dei Riformisti lucchese è di destinare una piccola parte dell'enorme patrimonio edilizio della ex Manifattura Tabacchi a sedi individuali delle Associazioni operanti sul territorio lucchese, dotate di Statuto, Bilancio e Programma di Attività sociale e/o pubblica.
Un ala della ex Manifattura dove concentrare le sedi delle Associazioni in comodato gratuito fino a che una Associazioni rimanga attiva e funzionante.
Creando nell'ex Manifattura, anche due sale riunioni, dove a turno, le Associazioni possano svolgere le loro attività sociale o espletare eventi pubblici.
In questa maniera avremo concentrato nel centro-storico le sedi di tutte le Associazioni operanti nel territorio, dando contemporaneamente  loro un sostegno indiretto alle loro attività, con la gratuità della sede e delle sale per le attività.
Inoltre andrà anche assicurato alle Associazioni la possibilità di effettuare eventi negli spazi pubblici più significativi del Comune compreso il Teatro del Giglio, senza costi, nel caso di manifestazioni ad ingresso gratuito e a tariffe ridotte nel caso di pagamento di un biglietto.
Alle Associazioni andrà assicurato ogni possibile supporto per le loro attività.

francesco colucci x Riformisti Lucca 


domenica 13 marzo 2016

Lucca, una Capitale: Mobilità e Viabilità - Scheda n. 10



Per la Mobilità occorre una politica nuova e pensata di lunga prospettiva che sappia coniugare la situazione della Viabilità attuale, assolutamente carente, con il disegno di lunga programmazione della nuova viabilità da realizzare.
Un disegno di mobilità che partendo dal presente si snodi per la nuova viabilità e sopratutto alle nuove circonvallazioni di Lucca, ma anche sull'integrazione con un trasporto veloce su ferrovia, integrando la rete esistente, poco frequentata sopratutto nel tratto Lucca-Borgo a Mozzano.
La Mobilità attuale legata solo ad un trasporto pubblico su gomma, in una situazione urbanistica ormai consolidata che vede un centro storico centrale irradiarsi a stella verso frazioni e paesi, rende difficile immaginare un futuro possibile, con una crescita esponenziale del traffico privato.
Per questo i Riformisti di Lucca propongono:
·        Una ristrutturazione del servizio pubblico su gomma per i collegamenti a lungo raggio delle frazioni e dei paesi
·        La realizzazione di un trasporto a breve raggio con i cosiddetti "petit train" a trazione elettrica, che, come ad Avignone, cittadina francese con molte somiglianze con Lucca, favorisca una mobilità fra i parcheggi esterni alla circonvallazione e alle tagliate, con il centro storico e le Mura Urbane, come già illustrato alla Scheda n. 2 parte seconda.
·        La individuazione di uno stretto collegamento con le vecchie stazioni sulle ferrovie esistenti per la realizzazione di un collegamento veloce su rotaia tipo piccola metropolitana di superficie, senza conducente, completamente automatizzata, per un risparmio sui costi.
Le grandi e medie città hanno quasi tutte operato per un ritorno ad un servizio pubblico su rotaia, meno inquinante e in condizioni di creare sulle grandi direttrici di viabilità, un trasporto pubblico in condizioni di velocità e sicurezza di transito superiori al trasporto privato e quindi da preferire.
Lucca aveva e ha smantellato con cecità, nel dopoguerra, un rete di tranvia eccezionalmente efficace che univa le principali direttrici a stella verso la città. Da Pescia, da Maggiano, da Ponte a Moriano, da Santa Maria del Giudice verso Lucca.
Questa strada, come prospettiva di lungo periodo, andrà ripresa e occorrerà prevedere la creazione di una nuova rete tranviaria dai paesi più lontani verso il centro storico.
Come già evidenziato in una della Schede precedenti, una prima sperimentazione dovrebbe essere realizzata in collaborazione con le Ferrovie regionali, creando sulla strada ferrata Lucca Aulla, nel tratto fra Lucca e Borgo a Mozzano, un servizio di metropolitana veloce, per i collegamenti fra il Piaggione, Ponte a Moriano, San Pietro a Vico, Acquacalda, con Lucca, riaprendo le vecchie Stazioni della tratta, arricchite da nuovi parcheggi scambiatori.
Il raddoppio della Ferrovia fra Pistoia e Lucca e nel futuro con Viareggio e Pisa, potrebbe dare la prospettiva del secondo collegamento veloce con treni leggeri tipo metropolitana di superficie, fra Altopascio e Lucca, con la valorizzazione di tutte le stazioni intermedie della Piana, Montecarlo, Porcari, Paganico, Tassignano, ed una nuova in zona Arancio e poi fra Lucca e la stazione di Balbano con la valorizzazione delle stazioni di Castiglioncello-Nozzano, Cerasomma, Montuolo, Sant'Angelo e una nuova in zona Sant'Anna-via Enaudi.
Piccoli treni, come da foto, che transitano avanti e indietro, a cadenza frequente, integrati con il normale trafficico ferroviario.
Più difficile rimarrà il collegamento verso sud, Santa Maria del Giudice per la situazione della viabilità esistente che non vede nuove prospettive di sviluppo, anche se si potrebbe ipotizzare, un collegamento su rotaia fra S.Michele in Escheto e Lucca, sulla nuova bretellina già realizzata.
L'importante è avere un quadro completo di prospettiva per una Mobilità del Comune collegata con i Comuni vicini, su cui lavorare con interventi immediati sul breve ma anche iniziare quelli di lungo periodo.


francesco colucci x riformisti lucca