martedì 21 giugno 2016

E venne il giorno.........

Le elezioni comunali di giugno 2016 hanno reso palese a tutti che è giunto il giorno di un nuovo scenario politico di cui, ancora, non si capisce bene ne la portata ne i confini.
Proviamo ad elencare i pochi fatti certi:

Vincono gli estremisti "Bartaliani", quelli del "tutto è sbagliato, tutto è da rifare"
Il Centro-destra così come lo abbiamo apprezzato, fra luci ed ombre, per oltre vent'anni, è finito.
Il centro politico che, sotto la guida carismatica di un leader controverso ma liberale, moderato e assai amato, come Berlusconi, si alleava e governava con la destra più pugnace, sia ex missina che leghista, non c'è più.
Perchè il centro si è frantumano in più spezzoni, Berlusconi è fuori gioco e la destra estrema si è rafforzata con una disinvolta politica sui migranti e l'europa, rovesciando i rapporti di forza.
Fa i primi passi una Destra-Centro, i cui Leader, Salvini e Meloni, rappresentano l'area più estrema della vera destra italiana, populista, xenofoba, anti-europea.
Non è la mia.... e credo neppure sarà mai quella della maggioranza degli Italiani.
Se il centro-destra non ritroverà velocemente un Leader nuovo, liberale e moderato, riportando Salvini e Meloni a ruoli importanti ma non di leadership , non avrà più un futuro di governo nel Paese...potrà vincere qualche Comune e poco più.

Il Centro-Sinistra che si è retto fino ad oggi su un PD egemone, fatto di ex comunisti militanti e cattolici di sinistra, si è anch'esso dissolto.
Da un lato la diaspora a sinistra, dei partitini satelliti del PD, che si sono messi in proprio con poco successo ma anche con poca voglia di tornare all'ovile.
Dall'altro la spaccatura sempre più profonda all'interno del PD, fra i nostalgici del sinistrismo di maniera, del sindacalismo estremo, della magistratura militante, contro il nuovo Riformismo portato avanti dalla componente del PD, più moderata, meno ideologizzata, più moderna, rappresentata da Renzi e il renzismo.

Avanzano forte, ma a macchia di leopardo, i Cinque Stelle, altro partito populista che parla solo alla pancia della gente in nome di una rivoluzione politica e internettiana, dove tutto deve cambiare......di gattopardesca memoria..... senza mai indicare come e quando.
Molti stellati sono certamente in buona fede, entusiasti, ma non ho mai creduto e la storia insegna che con i Masianello o i Robespierre si possa cambiare democraticamente una Società Civile evoluta e la sua Storia, fino a governare una Paese intero, in questa Europa.
Non possiamo aver fiducia in un Movimento dai contorni confusi, fondato da dei miliardari alla ricerca di successi personali, se non di denari. Grillo e i Casaleggio, come Masianello e Robespierre, possono riuscire ad eccitare le masse, disilluse con ragione, dalla seconda repubblica e dalla crisi economica, ma non certo porsi come condottieri o meglio manovratori dietro le spalle di giovani rampanti, per guidare una Nazione così complessa come l'Italia, nell'attuale contesto Europeo.
Sono molto curioso di vedere all'opera, nel medio periodo, i nuovi Sindaci di Roma e Torino.

A questo punto due sono le domande pressanti:
  1. Cosa farà Renzi, ora che il centro-sinistra vecchia maniera si è dissolto lasciandogli la palla al piede della rissosa minoranza interna, tesa ad una restaurazione da Congresso di Vienna 1815?
  2. Cosa potranno fare quelli come me, che credo siano una maggioranza nel paese, spesso silente e distaccata, che sono fautori di un centro politico, moderato ma riformista, laico e aperto al nuovo, che non vuol rinunciare ad un Europa dei Popoli, soffocata ora dalle esigenze dei Banchieri Tedeschi? 
Le risposte non possono che intrecciarsi: Molto dipenderà da quello che farà Renzi.
Se, spaventato dall'insuccesso elettorale, dal ricatto della sua minoranza, dall'aggressioni esterne, farà marcia indietro, cercando di rincollare i pezzi del suo PD e del Centro Sinistra, vedo la situazione veramente tragica. I Comunisti sia pure ex come quelli di ora, non perdonano gli affronti subiti, la lesa maestà e gli faranno fare la fine dei Socialdemocratici dei Paesi dell'Est, nel periodo della guerra fredda: caduta libera dal balcone.
Anzi, mi vedo davanti l'immagine della Rosy Bindi, con la scimitarra, che taglia la testa a Renzi, a cui un benevolo frate Bersani implora "...pentiti figliolo pentiti...almeno ora"!!

Se invece Renzi avrà il coraggio di tirare dritto, di raddoppiare gli sforzi riformisti, appellandosi al popolo, senza recinti prestabiliti, per confermare l'unica riforma della Costituzione ora possibile e continuare, anzi rafforzare il cambiamento per l'Italia e l'Europa, allora la palla passa a noi, del centro, del ventre molle di questo Paese, chiamati fare una scelta che prescinda dalla simpatia o meno per Renzi e i Renzini.
Una scelta coraggiosa e non indolore, per guardare alla sostanza degli interessi nazionali e internazionali dell'Italia e al futuro dei nostri nipoti. Chi vivrà...vedrà....!!!

Per approfondire questa riflessione segnalo l'articolo scritto dal lucchese Marcello Pera, Presidente emerito del Senato, per "Italia Oggi", che potrai leggere anche sul Web, cliccando su: 

http://www.italiaoggi.it/ 

"Marcello Pera: cosa ci sta dietro il sì o il no alla riforma costituzionale"


francesco colucci, socialisti riformisti Lucca


venerdì 8 aprile 2016

Il Sindaco Tambellini non difende neppure le nostre Istituzioni.

Le Consigliere Comunali Bianchi e Giorgi, elette dal popolo lucchese, hanno evidenziato, con ragione, come nel Bando di Itinera vi fosse un errore giuridico che avrebbe potuto causare danni al Comune e alle concorrenti. Hanno attuato quella attività di controllo che spetta di diritto ad ogni Consigliere Comunale per la sua funzione.

Un certo Sig. Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding Spa, quindi un nominato dal Comune  e da esso dipendente e pagato, si è permesso di stigmatizzare pubblicamente le due consigliere comunali, con frasi inaccettabili:


"...non ritengo che i componenti di un consiglio comunale (minuscolo) abbiano titolo...." "....non sono autorizzati ad intimare ed ingiungere..." ".... Quindi, piaccia o non piaccia, l’ordinamento vigente resta rigorosamente ispirato alla prioritaria esigenza di risparmio e speditezza, che agisce in senso opposto al principio, evocato dalle due zelanti esponenti, (sic!)..." ".....come senza ragione viene saccentemente affermato....(dalle due Consigliere) "

Un Sindaco che vede trattare in questa maniera due Consigliere Comunali che svolgevano i loro normali compiti di Istituto e non sente il bisogno di stigmatizzare il comportamento di un amministratore di una Holding di proprietà del Comune e dal Comune, nominato e pagato, a cui deve rispondere dei suoi atti e debitamente sottoposto ai controlli dei Consiglieri Comunali, non è un Sindaco che abbia cura ne delle Istituzioni, ne decoro per il suo ruolo.

Il Sig.Bortoli si era già espresso in Consiglio Comunale sul caso Gesam in maniera "autoritaria" anche verso alcuni Consiglieri Comunali e forse il Sindaco dovrebbe chiarire con forza la differenza di ruolo fra gli eletti democraticamente dai cittadini nelle Istituzioni Comunali dai Nominati ad amministrare beni comunali.

Il Sindaco Tambellini non perde occasione per ribadire la sua inadeguatezza al suo ruolo e Lucca continua a precipitare in basso....

Riformisti Lucca


   

   

martedì 22 marzo 2016

Il Metodo Mallegni per il centro-destra a Lucca

Il centro-destra come l'abbiamo conosciuto a livello nazionale è morto.
La deriva "Lepenista" di Salvini e Meloni obbligherà i resti di Forza Italia a lavorare per un nuovo polo di centro, ma di lunga prospettiva.
Al Comune di Lucca avremo le elezioni il prossimo anno e forse un ultimo tentativo per un accordo con i vecchi partner si potrebbe anche provare a ricercare su basi limitate e definite e sopratutto con il "Metodo Mallegni" che tanto bene ha funzionato a Pietrasanta. Ecco le proposte dei Riformisti:
  1. Iniziare gli incontri con tutte le componenti storiche del centro destra, con i movimenti che sono sorti in opposizione a Tambellini e con tutti i cittadini che vorranno partecipare, per scrivere, discutere e approvare un Progetto del centro-destra per Lucca
  2. Solo dopo la definizione e sottoscrizione di un Programma comune, iniziare la discussione per l'individuazione del candidato Sindaco e dei possibili assessori. 
  3. In caso di mancata unanimità sul nome da proporre per Sindaco, indizioni di elezioni Primarie, con candidati che rappresentino partiti e movimenti che hanno firmato l'accordo programmatico. Primarie da svolgersi entro il 15 ottobre del 2016, con l'impegno scritto e pubblico che i concorrenti soccombenti parteciperanno alle elezioni comunali come candidati nella Lista Civica del Centro-destra, con impegno diretto il campagna elettorale.
  4. Eletto il candidato Sindaco si procederà, fra i firmatari del Progetto x Lucca, alla scelta di coloro che diventeranno Assessori nella futura Giunta e di tutto l'organigramma gestionale del Comune, prima delle elezioni.
  5. Proseguendo con il "Metodo Mallegni" i Partiti dovranno fare un passo indietro e si presenterà alle elezioni comunali, una sola Lista Civica, la Lista del Centro-destra, con 40 Candidati, i migliori, in rappresentanza dei Partiti e dei movimenti che hanno firmato l'accordo programmatico. Le preferenze elettorali stabiliranno gli eletti, che saranno Consiglieri della Lista Civica del Centro-destra, con il divieto di costituire autonomi gruppi consiliari di Partito.
Questo a parere dei Riformisti di Lucca è l'unica soluzione per tenere insieme e far vincere il cento-destra lucchese.
Al di fuori di questa soluzione se non vogliamo trovarci un secondo mandato di un Sindaco "disastroso e pericoloso" come Tambelini, dobbiamo sperare nelle Primarie del PD e forse anche sostenerle.


domenica 20 marzo 2016

Lucca, una Capitale: l'Associazionismo, come fattore di sviluppo culturale e sociale del territorio

L'Associazionismo culturale, sociale, sportivo, ricreativo va incoraggiato e sostenuto da parte del Comune di Lucca perché è un fattore importante di crescita culturale e sociale della popolazione ed anche un fattore di sviluppo economico del territorio.
Sono tempi difficili per sostenere l'Associazionismo con contributi a fondo perduto ma se tali contributi gioco forza debbono essere ridotti vi può essere la possibilità da parte del Comune di intervenire con sostegni indiretti.
La proposta dei Riformisti lucchese è di destinare una piccola parte dell'enorme patrimonio edilizio della ex Manifattura Tabacchi a sedi individuali delle Associazioni operanti sul territorio lucchese, dotate di Statuto, Bilancio e Programma di Attività sociale e/o pubblica.
Un ala della ex Manifattura dove concentrare le sedi delle Associazioni in comodato gratuito fino a che una Associazioni rimanga attiva e funzionante.
Creando nell'ex Manifattura, anche due sale riunioni, dove a turno, le Associazioni possano svolgere le loro attività sociale o espletare eventi pubblici.
In questa maniera avremo concentrato nel centro-storico le sedi di tutte le Associazioni operanti nel territorio, dando contemporaneamente  loro un sostegno indiretto alle loro attività, con la gratuità della sede e delle sale per le attività.
Inoltre andrà anche assicurato alle Associazioni la possibilità di effettuare eventi negli spazi pubblici più significativi del Comune compreso il Teatro del Giglio, senza costi, nel caso di manifestazioni ad ingresso gratuito e a tariffe ridotte nel caso di pagamento di un biglietto.
Alle Associazioni andrà assicurato ogni possibile supporto per le loro attività.

francesco colucci x Riformisti Lucca 


domenica 13 marzo 2016

Lucca, una Capitale: Mobilità e Viabilità - Scheda n. 10



Per la Mobilità occorre una politica nuova e pensata di lunga prospettiva che sappia coniugare la situazione della Viabilità attuale, assolutamente carente, con il disegno di lunga programmazione della nuova viabilità da realizzare.
Un disegno di mobilità che partendo dal presente si snodi per la nuova viabilità e sopratutto alle nuove circonvallazioni di Lucca, ma anche sull'integrazione con un trasporto veloce su ferrovia, integrando la rete esistente, poco frequentata sopratutto nel tratto Lucca-Borgo a Mozzano.
La Mobilità attuale legata solo ad un trasporto pubblico su gomma, in una situazione urbanistica ormai consolidata che vede un centro storico centrale irradiarsi a stella verso frazioni e paesi, rende difficile immaginare un futuro possibile, con una crescita esponenziale del traffico privato.
Per questo i Riformisti di Lucca propongono:
·        Una ristrutturazione del servizio pubblico su gomma per i collegamenti a lungo raggio delle frazioni e dei paesi
·        La realizzazione di un trasporto a breve raggio con i cosiddetti "petit train" a trazione elettrica, che, come ad Avignone, cittadina francese con molte somiglianze con Lucca, favorisca una mobilità fra i parcheggi esterni alla circonvallazione e alle tagliate, con il centro storico e le Mura Urbane, come già illustrato alla Scheda n. 2 parte seconda.
·        La individuazione di uno stretto collegamento con le vecchie stazioni sulle ferrovie esistenti per la realizzazione di un collegamento veloce su rotaia tipo piccola metropolitana di superficie, senza conducente, completamente automatizzata, per un risparmio sui costi.
Le grandi e medie città hanno quasi tutte operato per un ritorno ad un servizio pubblico su rotaia, meno inquinante e in condizioni di creare sulle grandi direttrici di viabilità, un trasporto pubblico in condizioni di velocità e sicurezza di transito superiori al trasporto privato e quindi da preferire.
Lucca aveva e ha smantellato con cecità, nel dopoguerra, un rete di tranvia eccezionalmente efficace che univa le principali direttrici a stella verso la città. Da Pescia, da Maggiano, da Ponte a Moriano, da Santa Maria del Giudice verso Lucca.
Questa strada, come prospettiva di lungo periodo, andrà ripresa e occorrerà prevedere la creazione di una nuova rete tranviaria dai paesi più lontani verso il centro storico.
Come già evidenziato in una della Schede precedenti, una prima sperimentazione dovrebbe essere realizzata in collaborazione con le Ferrovie regionali, creando sulla strada ferrata Lucca Aulla, nel tratto fra Lucca e Borgo a Mozzano, un servizio di metropolitana veloce, per i collegamenti fra il Piaggione, Ponte a Moriano, San Pietro a Vico, Acquacalda, con Lucca, riaprendo le vecchie Stazioni della tratta, arricchite da nuovi parcheggi scambiatori.
Il raddoppio della Ferrovia fra Pistoia e Lucca e nel futuro con Viareggio e Pisa, potrebbe dare la prospettiva del secondo collegamento veloce con treni leggeri tipo metropolitana di superficie, fra Altopascio e Lucca, con la valorizzazione di tutte le stazioni intermedie della Piana, Montecarlo, Porcari, Paganico, Tassignano, ed una nuova in zona Arancio e poi fra Lucca e la stazione di Balbano con la valorizzazione delle stazioni di Castiglioncello-Nozzano, Cerasomma, Montuolo, Sant'Angelo e una nuova in zona Sant'Anna-via Enaudi.
Piccoli treni, come da foto, che transitano avanti e indietro, a cadenza frequente, integrati con il normale trafficico ferroviario.
Più difficile rimarrà il collegamento verso sud, Santa Maria del Giudice per la situazione della viabilità esistente che non vede nuove prospettive di sviluppo, anche se si potrebbe ipotizzare, un collegamento su rotaia fra S.Michele in Escheto e Lucca, sulla nuova bretellina già realizzata.
L'importante è avere un quadro completo di prospettiva per una Mobilità del Comune collegata con i Comuni vicini, su cui lavorare con interventi immediati sul breve ma anche iniziare quelli di lungo periodo.


francesco colucci x riformisti lucca


domenica 6 marzo 2016

Lucca, una Capitale: Artigianato e P.M.I.

Artigianato e P.M.I.: salvaguardare l'esistente ed incentivare nuove opportunità, in un Comune come quello di Lucca che non ha offerto nel passato e non offre oggi grandi possibilità di sviluppo, soprattutto per quanto riguarda la Piccola e Media Impresa (P.M.I), anche a causa di un territorio non grande e già molto urbanizzato.
Della necessità prioritaria di incentivare l'occupazione stabile attraverso la leva delle agevolazioni sulla fiscalità comunale,  abbiamo già parlato alla Scheda n.4 sul Lavoro, per il resto queste le proposte dei Riformisti:
Completare con i servizi essenziali e necessari nelle due zone già destinate alle attività industriali e artigianali del Comune, Mugnano ed Acquacalda, ma anche nelle mini zone ormai consolidate come quelle di Ponte a Moriano e S.Pietro a Vico.
Per razionalizzare il territorio e dare possibilità di sviluppo alle aziende industriali e artigianali esistenti, occorrerà prevedere incentivi negli strumenti urbanistici su i vecchi immobili di lavorazione, per chi trasferisce le proprie attività in complessi nuovi.
In questa maniera daremo impulso a nuova edilizia industriale in zone vocate, valorizzeremo in senso abitativo e/o uffici le vecchie strutture, consentendo l'immissione di denaro fresco nelle attività che si trasferiscono, dando risposte abitative senza compromettere nuovo territorio vergine.
In aggiunta, per quanto riguarda gli Artigiani, si propone di prevedere sconti nella fiscalità comunale a favore di quegli artigiani che mantengono aperta la bottega anche nei week end, consentendo la visita e l'acquisto di prodotti da parte dei visitatori e turisti.
A tal fine il Comune terrà aggiornato un Album degli Artigiani aperti e consenzienti alla visita da dare agli uffici di informazione turistica, al fine di sostenere queste attività artigiane.
Vista la conformazione del nostro territorio il Comune dovrà ricercare di incentivare gli investimenti nella ricerca, nell'innovazione tecnologica,  nello sviluppo di attività innovative in grado di qualificare il tessuto produttivo locale e di aumentarne l'attrattività e la competitività.
Per questo è prioritario una fattiva collaborazione con il Polo Tecnologico Lucchese che sta già ben operando in tal senso, sia per Start Up che come Acceleratore per le Imprese.
E' essenziale che in alcuni settori, come quello della Carta e suoi collegati, ma anche della trasformazione dei prodotti dell'Agricoltura, Il Comune di Lucca sostenga la peculiarità e il marchio delle produzioni lucchesi.

francesco colucci x Riformisti Lucca


domenica 28 febbraio 2016

Lucca, una Capitale: Commercio e Turismo - Scheda n.8

Lucca, nei secoli ha sempre avuto una inclinazione al Commercio che ha costituito la spina dorsale delle sua economia. Stato indipendente per oltre sei secoli, con poco territorio a sua disposizione, ha trovato nei commerci per tutta europa, prima e verso le Indie vere e non vere poi, la possibilità di prosperare, fine a farne una Repubblica ricca e considerata.
E' sempre stata la ricchezza della Repubblica, i rapporti con gli Stati vicini, la salvaguardia dell'indipendenza, molto di più che le imponenti Mura difensive.
Anche ora il Commercio a cui si è aggiunto negli ultimi 25 anni il Turismo costituisce il principale fattore di sviluppo, occupazione e ricchezza del popolo lucchese.
La crisi di questi anni ha evidenziato che tre sono i fattori di debolezza del settore Commercio e Turismo: Una fiscalità locale sempre in crescita esponenziale, l'esplodere di un caro affitti spesso ingiustificato, una visione esclusivamente burocratica delle normative sanitarie da parte dell'USL.
Questi sono i problemi che un nuovo Sindaco dovrà affrontare, riducendo al massimo la imposizione fiscale comunale, intervenendo per riportare a ragionevolezza il caro affitti, intervenendo con una tassazione sui fondi sfitti più da due anni, riconducendo l'interventismo burocratico dell'USL all'essenza delle norme in vigore, senza esasperazioni immotivate, dando precise direttive in merito.
Da Sinistra si pone spesso il problema dell'evasione fiscale imputata al settore del Commercio, per giustificare le alte imposte comunali. Credo che proprio il riportare queste imposte a cifre più ragionevoli serva anche a far emergere i Commercianti onesti, che sono la maggioranza, che spesso sono obbligati alla evasione degli scontrini fiscali per la necessità di sopravvivere, rispetto a quelli che si credono "furbetti" e che rimarranno tali salvo l'intervento risolutivo della Guardia di Finanza.
Ridurre le imposte aiuta a riportare il Commerciante fondamentalmente onesto, ma sempre sul limite della sopravvivenza, nei binari della correttezza fiscale, come lo sono e sarebbero la maggior parte.
Per il Turismo in particolare occorre intervenire sulla Tassa di scopo sulle presenze turistiche, come fatto dal Sindaco di Viareggio, abbassando le aliquote per i giovani sotto i trentanni e i portatori di Handicap a cui aggiungere gli anziani sopra i 65 anni e una riduzione per chi permane oltre il secondo pernottamento, al fine di aiutare la permanenza media che è uno dei fattori più importanti da incentivare.
Per il Turismo poi occorre sostenere l'accoglienza e l'informazione turistica completamente abbandonata da questo Sindaco, oltre la Promozione della città. Non importante inventare l'acqua calda, basta seguire quello che facevano le APT, prima della sciagurata eliminazione da parte della Regione rossa di Rossi.
Per la Promozione del Commercio e del Turismo si proporne una vecchia piccola idea: quella di ampliare il commercio del terzo week end del mese, che dal Mercato dell'Antiquariato si è esteso alle aperture commerciali domenicali, lanciando lo slogan:

 "Lucca, tutto aperto del terzo fine settimana" 

con apertura di Musei, Torri, Negozi dal sabato mattina alla mezzanotte e tutta la Domenica fino alle 20, con tutti i parcheggi gratis per tre ore, ingressi ridotti per Musei e Torri, Sconti Terzo Week End nei Negozi, pacchetti week end scontati nelle strutture ricettive, attrazioni con artisti di strada nella città, promozione dell'iniziativa in tutta Italia.
Va anche profondamente rivisitato e rilanciato il Mercato dell'Antiquariato.
Delle altre problematiche: parcheggi, viabilità, arredo urbano è già stato trattato nelle Schede precedenti.

francesco colucci x riformisti Lucca