martedì 15 dicembre 2015

Lucca: la vertiginosa decadenza di una splendida città

Alcuni dicono che la vertiginosa decadenza di Lucca, in questi ultimi anni, è dovuta alla crisi generale del paese e solo marginalmente alla Giunta Tambellini, che si, è considerata inetta, dalla maggioranza dei lucchesi, ma ininfluente sui percorsi economici.
Non è così. Un buon amministratore di un Comune:
  • Deve tassare il meno possibile i suoi cittadini perché se le risorse rimangono nella disponibilità privata andranno a aumentare i consumi e le produzioni, creando ricchezza.
  • Deve contribuire ad agevolare lo sviluppo economico del suo territorio e l'occupazione: Se è un Comune vocato all'industria (Altopascio, Porcari), agendo sulle strutture, sulle strade, sugli incentivi, sui servizi. Se un Comune come Lucca, a vocazione turistico-commerciale intervenendo sulla cura della città, sull'arredo urbano, sui parcheggi, rendendo fruibili le zone commerciali, ricercando la promozione turistica e commerciale, assicurando una accoglienza efficiente, incentivando eventi, manifestazioni anche in bassa stagione.
  • Deve agevolare la cultura, l'arte, le iniziative delle associazionismo, aprendo la città, mettendo a disposizione strutture e servizi. Volando alto, proiettando Lucca nell'Olimpo delle città d'arte e di cultura che le compete e non facendosi umiliare due volte dall'UNESCO.
  • Deve avere cura delle classi più disagiate pensando a risolvere prima le esigenze di chi vive da generazioni nel territorio e poi all'accoglienza degli immigrati e solo per chi ha diritto, secondo gli accordi europei: profughi schedati e non clandestini potenzialmente pericolosi.
  • Deve gestire tutto il territorio avendo cura delle frazioni e delle zone più lontane dal centro, ripristinando le opere idrauliche compromesse dal tempo, per evitare alluvioni e allagamenti.
  • Deve far contare la sua Comunità nelle scenario politico amministrativo della Regione e del Governo, proponendo, sollecitando, incalzando, con autorevolezza questi interlocutori, al fine di avere i finanziamenti necessari al territorio: Viabilità, Serchio, Ferrovia.
  • Deve portare il Comune, ad essere il veicolo più importante di sviluppo e non di freno dell'economia. Coltivando idee innovative, eventi da realizzare, proposte di alto profilo.
Avete visto queste cose fatte dalla Giunta Tambellini??...quando mai!!!.
Per questo non si può addebitare l'attuale degrado di Lucca alla situazione economica generale, molto ci ha messo e ci mette di suo, il Sindaco Tambellini, che non opera per lo sviluppo della società lucchese, ma per un suo anacronistico livellamento ugualitario, in basso, coerente con le sue convinzioni cattocomuniste.

Di fronte al precipitare di questo declino, forse criticare non basta più e noi "anziani" con l'esperienza fatta negli anni, dovremmo sforzarsi di fare proposte dirompenti alla città, per riprendere la strada maestra......e ho deciso di farlo anche da soli, come Riformisti, visto il pisolare del centrodestra.
Domani avrete una sorpresa, una bomba mediatica e non solo..... 

francesco colucci x riformisti italiani Lucca

domenica 6 dicembre 2015

Lucca e la crisi: parlarne? e con chi??

Il caporedattore della Nazione Lucca, Remo Santini, si chiede giustamente angosciato come mai da nessuna parte si sia affrontata la discussione sui dati recenti, più che negativi, dell'economia lucchese. Percentuali record di abbandono scolastico, di disoccupazione giovanile e così via. La riflessione amara è che nessuno ne parla, perché non si sa con chi parlarne: La Regione è sempre stata ostile allo sviluppo della lucchesia, perché poco allineata alle maggioranze regionali. La Provincia, che sul tema una volta era efficace, è stata "potata" nelle sue competenze locali senza peraltro raggiungere risparmi credibili, in una riforma farsa del governo Renzi. Il Comune di Lucca è da tre anni e passa nelle mani di Tambellini, il distruttore, che spinto dal furore iconoclasta contro il ceto medio produttivo, sta distruggendo tutte le occasione di sviluppo della città, che sono, a lui piaccia o no: il Turismo, Il Commercio, l'Artigianato, le PMI.  Cassata ogni politica sul Turismo, via la Promozione, declassata l'Accoglienza, ridimensionate le manifestazioni più importanti, con numeri chiusi, ostacoli pubblicitari, denunce all'Arpat, messi alla fame tutti gli eventi minori e le associazioni culturali che li promuovevano, tartassato il centro storico e il commercio con una politica punitiva sui parcheggi e l'isola pedonale. Nessun intervento per favorire sul territorio l'insediamento di nuovo artigianato o PMI. I dati negativi sono il frutto di queste scelte, che da tre anni stanno man mano impoverendo il tessuto economico del territorio. Se cala il turismo, se non si incentivano le presenza in bassa stagione, consentendo attività per tutto l'anno, i contratti di lavoro dei dipendenti saranno parziali e a termine. Non si assume più di fronte ad una prospettiva negativa di sviluppo del settore del turismo e del commercio, messa in dubbio da scelte scellerate e sopratutto da mancate scelte e iniziative della Giunta. Il declassamento del centro storico, sporco, mal tenuto, insicuro, preda di postulanti petulanti e a volte minacciosi, con furti quotidiani di biciclette, (che poi dopo anni si trovano sempre negli stessi posti), mancanza di una politica dei parcheggi, duttile e di prospettiva, di eventi serali, sta uccidendo il Commercio, riducendo una città murata bellissima, che tutto il mondo ci invidia ad un silente dormitorio, con il Comune prono ai ricatti elettorali di talebani residenti. Tambellini ci dirà non ci sono soldi e non è vero: ci sono, per iniziare, 12 milioni di euro in entrata dalla vendita delle azioni Salt, basterebbe spenderli bene, per lo sviluppo, per i parcheggi, per incentivare il turismo e il commercio, per ribaltare questa situazione negativa. Tambellini li spenderà invece per comprare i Vivai Testi, per continuare a reprimere lo sviluppo dei Comics, per nuove strutture di accoglienza per clandestini, come nel quartiere Giardino, per acquistare nuove telecamere per fare della città un bunker inaccessibile. Nessuna decisione sull'Ospedale Campo di Marte che potrebbe dare lavoro, nessuna decisione sulla Manifattura che potrebbe essere il polmone del centro storico con un mega parcheggio di 1.000 posti auto, come previsto. Nessuna decisione sulla viabilità, sul parco fluviale, sui Musei chiusi, da Palazzo Guinigi al Fumetto. Le uniche opere realizzate in questi tre anni sono quelle fatte e finanziate dalla Fondazione CRLucca, che per fortuna si è sostituita fin dove poteva al Comune. Parlare non serve più, occorre mobilitarsi per scardinare questa cappa di piombo catto-comunista e pseudo moralista, di questa Giunta Tambellini, per ridare slancio alla libera iniziativa privata da incoraggiare e sostenere, l'unica in grado di rovesciare questa situazione economica, dare lavoro e creare ricchezza. Il grande Montanelli soleva dire: "...la Sinistra ama talmente i poveri che ogni volta va al potere li aumenta di numero...." E Tambellini è proprio questa Sinistra.

francesco colucci x riformisti italiani lucca


martedì 1 dicembre 2015

Rifiuti: PD e Grillini agli stracci.

Livorno, sta diventando un caso nazionale per i rifiuti, perché la municipalizzata del Comune, lasciata dopo 50 anni di amministrazione comunista e PD, in brache di tela, con un buco vertiginoso nel bilancio e un organico amministrativo super gravato da figure non direttamente adibite alla raccolta rifiuti, sta per essere dichiarata fallita o meglio indirizzata verso il concordato fallimentare.
Il Sindaco grillino vuole portare i libri in Tribunale per ottenere un concordato fallimentare che certifichi il fallimento politico e amministrativo delle amministrazioni PD e gli faccia risparmiare i tanti soldi che occorrerebbero per il salvataggio aziendale. Una volta fatto il concordato fallimentare si va verso una nuova società, con qualche rischio per i dipendenti non strettamente legati alle funzioni strettamente aziendali. Di qui le proteste sindacali, ma anche l'offensiva del PD locale e nazionale contro questa decisione della Giunta pentastellata. Di chi la ragione?? Diversi gli aspetti da valutare: il primo da ragione al Sindaco che non vuol coprire il dissesto enorme del bilancio della municipalizzata, fatto dalle amministrazioni precedenti, perché il ripianarlo per intero, porterebbe a sacrificare altri servizi comunali ai cittadini o ad aumentare a dismisure le tasse locali. L'errore del Sindaco è di aver avuto comportamenti ondivaghi, prima di decidere per il fallimento, facendo promesse, poi non mantenute, dimostrando indecisione e dilettantismo.
Il PD teme che questo modo di non onorare i debiti fatti dalle precedenti amministrazioni crei un precedente nazionale che porterebbe allo scoperto la maniera, spesso disinvolta, con cui le amministrazioni PD gestiscono la spesa pubblica fatta colpevolmente dilatare e ricoperta sempre con aumenti di tasse locali a carico dei cittadini e con assunzioni spesso clientelari e non necessarie. In più il fallimento della municipalizzata di Livorno, farebbe saltare il disegno PD di portare tutti i rifiuti sotto la cappella regionale ove è più facile mascherare le perdite del settore e soprattutto ricoprile con finanziamenti da richiedere al Governo o con tasse di scopo regionali.
Per questo la risposta del PD è violenta e a 360 gradi, è in gioco a pochi mesi dalle elezioni locali l'ormai logoro postulato che loro "sanno bene amministrare"......forse una volta, ora è solo una favola da raccontare a veglia.

francesco colucci x riformisti italiani Lucca


venerdì 27 novembre 2015

Licenziati i dipendenti del GAL e tutto tace......

Le vicende del GAL Garfagnana tornano all'attenzione, perché sono stati improvvisamente licenziati, dal liquidatore, sei dipendenti, che tra l'altro non riscuotevano lo stipendio da giugno.
Eravamo invero in attesa di conoscere dal liquidatore, ma anche dagli Enti pubblici soci, che cosa era successo in questi anni per determinare il passivo denunciato e provocare la liquidazione della società che da molti anni gestiva i contributi della Comunità Europea, transitati dalla Regione Toscana.
Invece di avere notizie sui conti arrivano i licenziamenti del personale, in un silenzio irreale.
Cosa curiosa invero perché, se una azienda privata licenzia improvvisamente dei dipendenti, succede giustamente un quarantotto. Qui l'azienda che licenzia ha una maggioranza di soci pubblici, Comuni, Unioni di Comuni, Parchi Nazionali e Regionali ed era sotto il controllo della Regione Toscana. Possibile che nessuno dica nulla?? Solo una flebile voce di due sindacalisti in disarmo. Il sospetto è che si cerchi di coprire con un silenzio tombale, una vicenda, ancora tutta di decifrare, ma certamente nata e cresciuta nelle faide interne del PD, che amministra pressochè tutti gli enti pubblici coinvolti. Il motto del PD sembra: silenzio, non disturbate il manovratore, abbiamo avuto degli incagli nella gestione, ma ora rimediamo al tutto. Zitti il nemico vi ascolta.
L'impressione è che tutto questo è sì emerso, per una lotta di potere, fra renziani e non, della Valle del Serchio, ma anche per il progressivo sgretolamento di quel substrato di potere locale che era concatenato allo sviluppo della Cooperazione, sostenuta dalla Regione: dai Consorzi del Turismo, a quelli dell'Ambiente e della Forestazione, al GAL, tutti in crisi anche per la difficile situazione economica generale. Il fallimento di queste politiche di aggregazione sociale che hanno avuto certamente in passato anche positivi ritorni economici su un territorio indubbiamente in difficoltà, ha forse determinato un "redde rationem" all'interno del PD sulle responsabilità o più probabilmente sulle prospettive e sui i nuovi equilibri di potere.
Gli Enti pubblici coinvolti in questo disastro, ad iniziare dalla Camera di Commercio, socio determinante, anche nella liquidazione della società, hanno il dovere di chiarire: passato, presente e futuro del GAL Garfagnana. E spiegare perché non si è potuto difendere il diritto allo stipendio e al posto di lavoro degli incolpevoli dipendenti, facendoli fuori, prima ancora che tutta la vicenda sia chiarita. Questo silenzio assordante non può continuare, ne va della credibilità delle Istituzioni.

Riformisti Italiani Lucca




martedì 24 novembre 2015

L'inesorabile declino della Lucca tambelliniana

Il Sindaco ha illustrato nei quartieri alla presenza di pochi reclutati le realizzazioni dei primi tre anni della sua amministrazione. Faccio un riepilogo anch'io, per una comune pubblica valutazione, iniziando dalla Cultura i cui Tambellini è anche altezzoso assessore.
Comics: Tambellini sta per perfezionare l'acquisto dei Vivai Testi che con la loro sistemazione costerà al Comune quasi un milione di euro, per togliere il grosso dei Comics dal centro storico, quando la vicina area esterna alle Tagliate, dove erano prima, non costava nulla....solo che all'esterno delle Mura, i Comics vendevano un massimo di 40.000 biglietti, mentre ora in centro, oltre 200.000.
Summer Festival: la sempre mai celata avversità a questo evento internazionale, rimasuglio di un vetero odio di classe, ha già fatto perdere il Winter e sta mettendo in crisi irreversibile il Summer, che i Sindaci PD della Versilia, se lo stanno accaparrando.
Collezione Salotti: un grande scultore lucchese contemporaneo con Opere nei più importanti Musei del Mondo, sfrattato vergognosamente dalle Mura, con l'intento di impacchettarlo in un magazzino, non visitabile, di Palazzo Guinigi.
Palazzo Guinigi: chiuso sia il Museo della Città che le sale per le Mostre, ridotto in pochi mesi ad un magazzino maleodorante di ingombranti cianfrusaglie varie, tale da renderlo inservibile a qualsiasi evento. Restauro costato milioni di euro, buttato, nel tombale silenzio della Soprintendenza.
Museo del Fumetto: chiuso e nel dimenticatoio.
Casermette sulle Mura: un fallimento fatto e uno in corso.
Centralità e Decoro del Centro Storico: parole ormai perse nel vento del oscurantismo



 

giovedì 12 novembre 2015

Tambellini "l'onesto" che si dovrebbe dimettere....

L'assoluzione piena del Sindaco Favilla e dell'Assessore Chiari, che si è fatto anche qualche settimana al "Gabbio", dopo i tre giudizi della Magistratura, pone una domanda: quanto hanno influito le decisioni della Procura nella elezione di Tambellini a Sindaco? Molto, sia nella diaspora del centro destra prima, che, dopo, nel voto. Gli elettori del centro destra, disgustati dalle accuse infamanti sulla Giunta Favilla uscente, non sono andati a votare e Tambellini è stato eletto al ballottaggio con solo il 30,5 % degli aventi diritto al voto.
Che le incriminazioni della Procura, respinte poi dalla Magistratura giudicante, potessero avvantaggiare, involontariamente, la sua campagna elettorale, Tambellini se ne è reso immediatamente conto: corveggiando nei corridoi della Procura, partecipando alle conferenze stampa, gracchiando a gran voce: "sia fatta giustizia". Adesso che Tribunale, Appello e Cassazione ci dicono ufficialmente che nessun reato era stato commesso, cosa farà il Sindaco Tambellini? Se volesse essere coerente con quella aureola di "onestà" con cui si auto-dipinge dovrebbe dimettersi per nuove elezioni, visto che tutta la sua campagna elettorale è stata costruita su accuse alla Giunta Favilla, poi accertate come non vere, che hanno determinato l'astensionismo dei moderati lucchesi.
In più, ora, Tambellini ricorre in Procura, contro l'archiviazione della sua querela al Consigliere Angelini, reo, a suo giudizio, di appannare, (invero con motivate argomentazioni), la sua "aureola di santità" in cui è solito specchiarsi, chiedendo ancora a gran voce: "giustizia". Forse Favilla e Chiari e tutto il centro-destra avrebbero qualcosa di più da chiedere a Lui, che si è così tanto speso per avere vantaggi decisivi, da una ingiustizia così eclatante. Tambellini dovrebbe ricordarsi di Gesù: "Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello".

francesco colucci x riformisti italiani di Lucca






domenica 1 novembre 2015

Un super dirigente leccapiedista da cassare subito......

Alcune considerazioni sulla vicenda pirallendiana del corso di formazione indetto dal nuovo super commissario Morello al Resort del Ciocco, che è costato quasi centomila euro alle USL accorpate di Firenze, Prato, Empoli, Pistoia.
Non ritengo credibile che il Senatore Marcucci, della famiglia proprietaria del Ciocco, possa aver brigato per ottenere quella commessa, è assurdo, ma che il super dirigente abbia fatto una sua scelta autonoma per "arruffianarsi" con i Marcucci ed acquisire meriti, lo credo invece molto probabile.
Incredibili poi le giustificazioni adottate da Morello, su questa vicenda.
Da quella che non vi erano in provincia di Firenze, hotels con un numero di camere e servizi, per i 179 partecipanti, quando il comprensorio fiorentino è uno dei maggiori e più attrezzati per l'accoglienza in Italia, in Europa e forse nel Mondo.
All'altra, che non era a conoscenza che il Ciocco fosse di proprietà dei Marcucci, fatto già poco credibile, per il Senatore Andrea e totalmente assurdo, per una persona che da molti anni è dirigente di varie strutture ospedaliere in Toscana, per la sorella Maria Lina Marcucci, per cinque anni vice Presidente della Giunta Regionale Toscana.
Tanto la ruffianesca scelta del Ciocco quanto le giustificazioni presentate, offensive della comune intelligenza, dovrebbero portare il Presidente Rossi a cassare questo super dirigente.
Un Manager dai poteri enormi, che dovrà fare acquisti e gare per milioni di euro, per la nuova più grande USL della Toscana, deve avere requisiti di indipendenza e credibilità, tali da scoraggiare le potenti lobby economiche e politiche che non mancano mai, dietro e davanti, al PD come ad altri partiti. E in Toscana conta solo il PD.
Il Capogruppo d'opposizione Mugnai sembra assai agguerrito su questa assurda vicenda e il gruppo del PD in Regione pare intenzionato a non coprirsi di ridicolo avvallando questa  decisione leccapiedistisca di Morello e pretende chiarezza sui fatti. Bene, staremo a vedere!!

francesco colucci x riformisti italiani Lucca